The Gritti Palace, A Luxury Collection Hotel, Venice, iconico 5* affacciato sul Canal Grande, rinnova la propria identità gastronomica con una proposta che si inserisce in un più ampio dialogo culturale con la città e la Biennale Arte. La nuova stagione culinaria firmata dallo Chef Executive Alberto Fol si sviluppa attorno a un’idea di cucina più essenziale, consapevole e profondamente legata al territorio, in cui la materia vegetale e la stagionalità diventano strumenti narrativi.
Il progetto prende ispirazione dalla 61ª Esposizione Internazionale di Venezia, intitolata “In Minor Keys” e curata da Koyo Kouoh. Un tema che invita a riscoprire la bellezza dell’essenziale e dei dettagli nascosti, valorizzando spazi marginali, luoghi appartati e memorie del territorio. Un’impostazione concettuale che lo Chef Alberto Fol traduce in linguaggio gastronomico, costruendo due nuove carte che dialogano tra loro ma rispondono a momenti differenti della giornata.
La prima declinazione del progetto prende forma a pranzo, sulla terrazza del The Gritti Palace, che si trasforma in un vero e proprio hub gastronomico all’aperto. La nuova carta di The Gritti Terrace punta su una cucina più immediata ma accurata nei dettagli, in cui la stagionalità degli ingredienti diventa protagonista assoluta, senza rinunciare a una riconoscibile impronta Veneziana.
La sezione “I sapori della Primavera” apre il percorso con piatti che valorizzano le primizie del periodo: dall’uovo poché con silene, asparagi e fonduta di Parmigiano Vacche Rosse, alle tagliatelle all’uovo con scampi e asparagi di Badoere, fino ai filetti di sogliola con piselli, fave e bruscandoli. La proposta si chiude con una crème brûlée servita in guscio con salsa di fragole, in un equilibrio tra comfort e freschezza.
Accanto alle creazioni stagionali, il Menu recupera con attenzione la tradizione gastronomica veneziana. Piatti come il baccalà mantecato, reinterpretato su fondente di patate e porro con polvere di alloro, la pasta e fasioi, il fegato alla veneziana con polenta di mais Ottofile Rosso e lo “scartosso” di pesce del Mercato di Rialto raccontano una cucina che omaggia la memoria locale pur rinnovandone l’impianto. Non manca la variazione di pomodoro dall’orto, anticipazione del progetto “Orto della Laguna nel piatto”, nato dalla collaborazione con la Venice Gardens Foundation per la valorizzazione dell’Orto Giardino della Chiesa del Redentore.
Alla sera, il Ristorante Fine Dining Club del Doge propone un’esperienza più articolata e narrativa. Qui la cucina di Alberto Fol si sviluppa come un vero e proprio percorso gastronomico, dove tecnica e visione del territorio si intrecciano in un racconto coerente. Al centro dell’offerta si colloca il Menu degustazione “L’Essenza dello Chef”, sette portate che attraversano idealmente il Veneto, dalla montagna alla laguna. Il percorso include preparazioni come carpaccio di vitello con zucchine e salsa ai ricci, crudo di ricciola con leche de tigre e radici fermentate, risotto alla Hemingway, capesante BBQ con beurre blanc, wagyu alla brace con patata montata e una crème brûlée al caviale di limone nero, fino al Gritti Tiramisù.
La carta à la carte amplia ulteriormente la proposta con piatti che mantengono il filo conduttore della territorialità reinterpretata: dagli scampi crudi con panzanella e burrata, ai cannelloni con verdure dell’orto e datterino infornato, fino agli gnocchetti di seppia con calamaretti, piselli e dashi di patate. Tra i secondi spicca la melanzana dell’orto con crema al basilico, miso e soia, mentre i dessert includono il rabarbaro in diverse consistenze con sorbetto di fragole fermentate.
Secondo lo chef Alberto Fol, la doppia proposta nasce dall’esigenza di costruire due esperienze complementari: una più conviviale e immediata per il pranzo, l’altra più meditativa e strutturata per la cena. In entrambi i casi, il filo conduttore resta la ricerca della stagionalità e il legame con il territorio, interpretati attraverso una sensibilità contemporanea.
"Ho voluto creare due esperienze distinte ma complementari, capaci di accompagnare gli ospiti in momenti diversi della giornata - spiega lo Chef - Le nostre proposte dialogano con il tema delle “tonalità minori” della Biennale, valorizzando una cucina che trova forza nell’essenzialità e nella profondità dei sapori".
Con questa nuova impostazione, The Gritti Palace consolida il proprio ruolo non solo come destinazione di ospitalità di Lusso, ma anche come luogo di ricerca gastronomica in dialogo costante con la cultura Veneziana e contemporanea.
Per Maggiori Informazioni: www.marriott.com
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