mercoledì 29 luglio 2026

Ecomuseo dell'Occhialeria Bellunese: Il distretto apre le porte al pubblico

Il distretto dell'occhialeria Bellunese, riconosciuto come il più importante al Mondo per il settore, si trasforma in un grande museo diffuso. Presentato il 25 Luglio scorso a Pieve di Cadore il progetto "Terre dell'Occhiale - Ecomuseo dell'Occhialeria Bellunese", iniziativa che punta a valorizzare il patrimonio industriale, storico e culturale delle vallate del Cadore, dell'Agordino e dell'Alpago attraverso un percorso che intreccia memoria, innovazione e sviluppo turistico.




Con oltre 300 aziende e circa 13 Mila addetti, il Bellunese rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell'industria mondiale dell'occhiale. L'obiettivo del nuovo Ecomuseo è quello di raccontare questa eccellenza oltre i cancelli delle fabbriche, trasformando un patrimonio produttivo in un'esperienza culturale aperta ai visitatori, capace di mettere in dialogo tradizione artigianale e tecnologie digitali.

Capofila del progetto è la Fondazione Museo dell'Occhiale di Pieve di Cadore, affiancata da una rete di partner istituzionali e imprenditoriali composta dall'Università degli Studi di Padova, Confindustria Belluno Dolomiti, ANFAO - Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici ed EBO - Ente Bilaterale Occhialeria, con il sostegno di Fondazione Cariverona. Fulcro dell'iniziativa è il Museo dell'Occhiale, che si rinnova grazie a un Hub Digitale dotato di una piattaforma per la catalogazione del patrimonio e di un Virtual Tour immersivo, pensato per rendere accessibili Collezioni e contenuti anche a distanza. Parallelamente, il progetto promuove nuove forme di turismo esperienziale, invitando i visitatori a conoscere da vicino i luoghi della produzione e il lavoro degli artigiani che contribuiscono alla realizzazione dell'occhiale "Made in Italy".

La giornata inaugurale si è aperta con la proiezione del video promozionale realizzato con il contributo dell'Università di Padova e di Cortina Banca, alla presenza delle istituzioni, dei partner e delle tredici aziende che hanno aderito alla fase iniziale del progetto. Successivamente è stata inaugurata la mostra fotografica "Tra passato e futuro dell'Occhiale", allestita negli spazi del Museo fino al 25 Settembre. L'esposizione raccoglie gli scatti del Fotografo Simone Bramante, che raccontano persone, luoghi e processi produttivi delle aziende coinvolte.

L'evento è poi proseguito con una visita al sito archeologico industriale di Le Piazze, a Calalzo di Cadore, dove nel 1878 nacque la prima fabbrica di occhiali del territorio grazie all'iniziativa di Angelo Frescura, Leone Frescura e Giovanni Lozza. La manifestazione si è conclusa a Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore, a Pieve di Cadore, con una performance coreografica curata dall'ASD Danza e Dintorni.

"Terre dell'Occhiale non è soltanto la celebrazione di un primato industriale, ma rappresenta un investimento sul futuro delle nostre comunità - ha dichiarato Daniela Zambelli, direttrice della Fondazione Museo dell'Occhiale - L'obiettivo è trasformare questo patrimonio in un motore di sviluppo sostenibile, contribuendo a destagionalizzare il turismo nelle Dolomiti e creando nuove opportunità professionali per i giovani nei settori della valorizzazione del patrimonio culturale, dello storytelling d'impresa e dell'heritage marketing".

Con "Terre dell'Occhiale", il Bellunese punta così a raccontare la propria identità produttiva attraverso un modello che unisce cultura, impresa e territorio, proponendo un nuovo modo di conoscere una delle eccellenze manifatturiere più rappresentative del "Made in Italy".

Per Maggiori Informazioni: www.museodellocchiale.it