giovedì 12 marzo 2026

#MFW: N21 A/I 2026-27

Nel 1981 Sophie Calle si fa assumere come cameriera ai piani in un albergo Veneziano. Per tre settimane riordina stanze, svuota cestini, rifà letti. Ma soprattutto osserva. Fotografa abiti dimenticati sulle sedie, valigie socchiuse, armadi ancora impregnati di presenze. Da quell’esperienza nasce The Hotel, libro fotografico che indaga l’intimità attraverso le cose: non i corpi, ma le loro tracce.









#MFW: KASAI A/I 2026-27

Durante la Milano Fashion Week, la Maison KASAI ha presentato The Love Letter, la sua Collezione A/I 2026-27, un tributo alla determinazione, all’intimità e alla forza composta della donna contemporanea. La Collezione esplora una femminilità che si definisce autonomamente, dove ogni gesto e ogni scelta diventano narrativa personale. 










#MFW: Alberta Ferretti A/I 2026-27

Dopo la sfilata del 1 Febbraio a Dubai, Alberta Ferretti continua il racconto della sua Collezione A/I 2026-27 con una nuova tappa a Palazzo Donizetti, a Milano. Non si tratta di una replica, ma di una vera e propria trasformazione della Collezione: gli abiti prendono vita in un’installazione immersiva in cui la luce diventa protagonista, guidando lo sguardo e costruendo nuovi significati.





mercoledì 11 marzo 2026

#MFW: HENRI PARIS A/I 2026-27

Per la nuova stagione, HENRI PARIS affina il suo vocabolario Vintage attraverso l’idea del “capo trovato”, esplorando contrasti deliberati e abbinamenti inaspettati. Capi dimenticati, riesumati e ricomposti con un occhio contemporaneo sembrano scontrarsi attraverso i decenni: stampe floreali dialogano con quadri geometrici, tessuti leggeri si mescolano a lane dense e le texture si confrontano anziché armonizzarsi.









#MFW: Ermanno Scervino A/I 2026-27

Ermanno Scervino presenta una visione della moda che gioca sul contrasto e sull’armonia, sulla fusione tra forza e delicatezza, tra rigore e leggerezza. Nelle nuove Collezioni, due grammatiche convivono: la solidità dei tagli ispirati all’abbigliamento da campo - il verde loden dei cappotti militari, le chiusure precise, i volumi strutturati - e la grazia eterea delle sottovesti, nei toni rosa e tabacco, tra trasparenze e pizzi.