mercoledì 11 marzo 2026

#MFW: HENRI PARIS A/I 2026-27

Per la nuova stagione, HENRI PARIS affina il suo vocabolario Vintage attraverso l’idea del “capo trovato”, esplorando contrasti deliberati e abbinamenti inaspettati. Capi dimenticati, riesumati e ricomposti con un occhio contemporaneo sembrano scontrarsi attraverso i decenni: stampe floreali dialogano con quadri geometrici, tessuti leggeri si mescolano a lane dense e le texture si confrontano anziché armonizzarsi.









#MFW: Ermanno Scervino A/I 2026-27

Ermanno Scervino presenta una visione della moda che gioca sul contrasto e sull’armonia, sulla fusione tra forza e delicatezza, tra rigore e leggerezza. Nelle nuove Collezioni, due grammatiche convivono: la solidità dei tagli ispirati all’abbigliamento da campo - il verde loden dei cappotti militari, le chiusure precise, i volumi strutturati - e la grazia eterea delle sottovesti, nei toni rosa e tabacco, tra trasparenze e pizzi.









#MFW: Ara Lumiere A/I 2026-27

Per la stagione A/I 2026-27, Ara Lumiere presenta Wounds of Gold, una Collezione che supera la dimensione estetica per affermarsi come dichiarazione culturale e politica. Il Brand di moda sostenibile fondato da Kulsum Shadab Wahab indaga il potere trasformativo dell’abito, restituendo al corpo il suo valore simbolico, identitario ed estetico.










martedì 10 marzo 2026

#MFW: Luisa Spagnoli A/I 2026-27

Una Collezione austera e profonda, notturna e libera. C'è una qualità particolare della luce, a Manhattan dopo il tramonto: un bagliore freddo e obliquo che rimbalza su vetro e acciaio, rendendo ogni cosa allo stesso tempo moderna e antica, severa e viva. È proprio questa luce a dare vita alla Collezione A/I 2026-27 di Luisa Spagnoli.










#MFW: Ferragamo A/I 2026-27

Per l’A/I 2026-27, Maximilian Davis prosegue la sua esplorazione degli Anni' 20, il decennio che ha visto nascere la maison Salvatore Ferragamo. Un ritorno alle origini che non si traduce in semplice citazione d’archivio, ma in una rilettura personale e stratificata, filtrata attraverso l’estetica distintiva del direttore creativo.