lunedì 23 marzo 2026

Spoleto: Celebra San Francesco con l’arte contemporanea, a Palazzo Collicola la mostra “Vita minore”

In occasione delle celebrazioni per gli 800 Anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, la città di Spoleto presenta un importante progetto espositivo dedicato alla figura del Santo e alla sua eredità spirituale e culturale. Fino al 2 Giugno Palazzo Collicola ospita “Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea”, mostra collettiva a cura di Gianni Garrera e Giuseppe Garrera.





L’esposizione rappresenta uno degli appuntamenti centrali della programmazione primaverile del museo e invita il pubblico a riflettere sull’attualità del messaggio francescano attraverso lo sguardo dell’arte contemporanea. 
Allestita negli spazi del piano terra del palazzo, la mostra propone una rilettura contemporanea della figura di Francesco, profondamente legata al territorio umbro e alla storia della città. Il Santo scelse infatti Monteluco, la montagna che si innalza di fronte a Spoleto, come luogo di preghiera e contemplazione. Secondo la tradizione, proprio osservando questo paesaggio avrebbe pronunciato la celebre frase: «Non vidi mai nulla di più gioioso della mia valle spoletana» Nihil jucundius vidi valle mea spoletana - testimonianza del legame profondo tra Francesco e questo territorio.

Il progetto espositivo si confronta con l’esempio radicale e quasi “impraticabile” del Santo attraverso frammenti simbolici rintracciabili nell’arte del nostro tempo. Partendo dall’idea dell’impossibilità di un contatto diretto con Francesco, la mostra immagina di raccoglierne le “schegge”, come parti di un vaso infranto da ricomporre, rinvenendole nelle opere e nelle pratiche artistiche contemporanee.

Il percorso nasce da prestiti provenienti dalle collezioni private dei curatori, frutto di oltre vent’anni di ricerca, ai quali si affiancano prestiti nazionali e internazionali e alcune opere site-specific realizzate appositamente per gli spazi storici del palazzo. Al centro del progetto vi è il concetto di “minorità”, principio fondamentale del pensiero francescano: il rifiuto del potere e la scelta di farsi ultimi per mettersi al servizio degli altri. Attraverso questo tema la mostra evoca valori cardine dell’esperienza francescana - la povertà assoluta, la nudità e la centralità del corpo, la fraternità con il creato e l’amore per ogni creatura - non ricorrendo all’iconografia tradizionale del Santo, ma attraverso linguaggi artistici capaci di interrogare il presente.

Le sezioni tematiche affrontano questioni come il primato del Vangelo, la critica alla ricchezza, la decostruzione del linguaggio come strumento di controllo e il rapporto con la natura fino alla fraternità con la morte. Un’attenzione particolare è riservata anche alla dimensione della santità attiva e al ruolo femminile nella tradizione francescana, con riferimenti a Santa Chiara d’Assisi e alla clausura come scelta di introspezione e resistenza spirituale.

In mostra opere di artisti storicizzati come Alberto Burri, Gino De Dominicis, Jimmie Durham, Leoncillo Leonardi, Yoko Ono, Giulio Paolini e Salvo, accanto a protagonisti delle generazioni successive come Tomas Saraceno e Luca Vitone. Le loro opere trasformano Palazzo Collicola in uno spazio di meditazione e contemplazione, dove l’eredità spirituale di Francesco dialoga con la sensibilità del presente.

In occasione della visita alla mostra dedicata a San Francesco, il pubblico potrà scoprire anche gli altri progetti espositivi allestiti negli spazi del palazzo, che ampliano l’offerta culturale della città. Al Piano Nobile è presentata “Agraria”, mostra personale di Franco Troiani a cura di Saverio Verini. Realizzata in occasione degli ottant’anni dell’artista e dei quarant’anni dello STUDIO A’87, l’esposizione mette in dialogo la materialità essenziale delle opere - prevalentemente in legno ed elementi naturali - con gli ambienti storici del palazzo, evocando un’idea di operosità legata alla terra e ai suoi cicli.

Al secondo piano trova spazio “Sculpture speaks louder than words”, personale dello scultore Britannico Barry Flanagan a cura di Jo Melvin, realizzata con il sostegno di The Estate of Barry Flanagan and Plubronze. La mostra ripercorre la ricerca dell’artista dagli esordi sperimentali con materiali eterogenei fino alle celebri sculture in bronzo, sottolineando la sua concezione della scultura come esperienza multisensoriale e dialogo tra opera, spazio e visitatore.

Infine, nella stanza adiacente alla biblioteca è allestita “Lirico Sperimentale. Manifesti d’autore”, a cura di Raffaella Clerici e Saverio Verini, che celebra gli ottant’anni del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto 'A. Belli'. L’esposizione presenta bozzetti e manifesti firmati da artisti come Emanuele Luzzati, Arnaldo Pomodoro, Toti Scialoja e Pietro Consagra, ripercorrendo l’evoluzione dell’identità visiva dello Sperimentale e il suo storico legame con la città.

Per Maggiori Informazioni: www.palazzocollicola.it