C’è un luogo, in Italia, che più di altri riesce a raccontare come viviamo davvero. Non è il ristorante delle occasioni speciali, né la cucina domestica custode della memoria familiare. È il bar. Uno spazio quotidiano, accessibile e trasversale, fatto di gesti semplici e ripetuti: il caffè consumato in piedi al banco, una brioche al mattino, una pausa veloce tra un impegno e l’altro, una conversazione breve ma significativa. Un microcosmo in cui si riflette, con naturalezza, l’identità culturale del Paese.
