domenica 11 ottobre 2026

#MFW: Oriental Fashion Show P/E 2027

In occasione della Fashion Week di Milano, l’Oriental Fashion Show torna nel capoluogo lombardo con un appuntamento dedicato all’incontro tra alta moda, tradizione e patrimonio culturale. A fare da cornice alla sfilata il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, dove sono state protagoniste tre realtà della Couture contemporanea legate alla tradizione della Via della Seta: YOLAND, dal Sultanato dell’Oman, RENA, dal Marocco, e GOWHER PIRKULYYEVA GOUVERNET, dal Turkmenistan.








Fondato da Hind Joudar, l’Oriental Fashion Show è da oltre vent’anni una piattaforma internazionale dedicata alla valorizzazione della couture orientale e al dialogo tra culture attraverso la moda. Nel corso della sua attività ha presentato oltre 200 Designer provenienti da 50 Paesi, portando le loro creazioni in importanti capitali Internazionali come Parigi, Milano, Marrakech, Dubai, Baku e Istanbul.

YOLAND, dall’Oman la tradizione dell’Abaya in chiave Couture
Dal Sultanato dell’Oman arriva YOLAND, Designer omanita e fondatrice della Yoland Fashion House, che presenta a Milano una Collezione di Abaya Haute Couture. Al centro della ricerca c’è uno dei capi simbolo della tradizione femminile del Golfo e del Medio Oriente, reinterpretato attraverso un linguaggio contemporaneo.

La Collezione guarda in particolare alla cultura dell’Oman e al patrimonio artigianale del Dhofar, regione nota per le sue lavorazioni manuali, per la tradizione legata all’incenso e per la ricchezza dei suoi motivi ornamentali.

Ricami, dettagli couture e tecniche artigianali vengono così rielaborati in forme contemporanee, dando vita a un dialogo tra passato e presente. L’obiettivo è preservare gli elementi identitari della tradizione omanita, trasformandoli al tempo stesso in espressioni di alta moda capaci di inserirsi nel panorama internazionale.

RENA, il caftano marocchino tra heritage e contemporaneità
Dal Marocco arriva invece RENA, Brand contemporaneo nato nei laboratori di Casablanca e profondamente legato all’heritage e all’artigianalità del Paese.

Il nome del marchio si ispira a Renata, la maison de couture della madre della fondatrice, attiva da quarant’anni, ma richiama anche concetti come Renacimiento, Renaissance e Reconnection. Una scelta che sintetizza la volontà del Brand di costruire un ponte tra patrimonio culturale e contemporaneità. La prima Collezione propone una rilettura del caftano marocchino attraverso un approccio moderno e personale. Ogni capo viene concepito individualmente a Casablanca e realizzato dalle mani di un unico maalem, il maestro artigiano custode del tradizionale Savoir-Faire Marocchino.

Il risultato è una trasformazione del caftano in un pezzo unico e senza tempo, collocato idealmente a metà strada tra moda e gioiello, dove la manualità diventa parte integrante del valore creativo del capo.

GOWHER GOUVERNET, il patrimonio turkmeno incontra la couture parigina
La terza protagonista è la designer turkmena Göwher Pirkulyyeva Gouvernet, fondatrice dell’omonima maison e attiva tra Parigi e Ashgabat. La sua formazione unisce il Fashion Design, studiato a Parigi, e il Costume Design, approfondito a San Pietroburgo. Oggi insegna presso FORMAMOD Paris e collabora con Maison di alta moda Francesi e Internazionali.

Nel 2022 fonda la propria Maison in Turkmenistan con l'obiettivo di preservare e reinterpretare la tradizione nomade turkmena attraverso una sensibilità contemporanea. La sua ricerca mette in relazione il keshde, i ricami e gli ornamenti tradizionali con una rigorosa costruzione sartoriale di matrice Parigina. Ne nasce un linguaggio che mette in comunicazione Oriente e Occidente e porta il patrimonio tessile e decorativo Turkmeno all’interno dei codici della Couture Internazionale.

Il percorso della Designer comprende inoltre esperienze nel mondo del costume e dello spettacolo, oltre alla partecipazione a importanti appuntamenti internazionali dedicati alla moda e alla cultura, tra cui l’Oriental Fashion Show e la Haute Couture Week di Parigi.

L’appuntamento Milanese conferma la vocazione dell’Oriental Fashion Show a utilizzare la moda come strumento di dialogo e di valorizzazione delle identità culturali. Attraverso le collezioni di YOLAND, RENA e GOWHER GOUVERNET, tradizioni differenti si incontrano nello stesso spazio e vengono reinterpretate attraverso i linguaggi della couture contemporanea.

Dall’Oman al Marocco, fino al Turkmenistan, la sfilata porta così a Milano storie, tecniche artigianali e patrimoni culturali che affondano le proprie radici lungo le antiche rotte della Via della Seta. Un percorso in cui la moda diventa non soltanto espressione estetica, ma anche occasione di confronto tra identità, memorie e saperi artigianali.

Per Maggiori Informazioni: www.orientalfashionshow.com