martedì 13 ottobre 2026

#MFW: Laura Biagiotti P/E 2027

A Roma la luce non si limita a illuminare: scalda, avvolge, racconta. È proprio la luce della Città Eterna il filo conduttore della Collezione P/E 2027 di Laura Biagiotti, presentata attraverso un’esperienza immersiva che intreccia memoria, colori e suggestioni.










Un viaggio nella Roma dei ricordi e delle emozioni, una città capace di accogliere e, allo stesso tempo, di lasciare a ciascuno la libertà di vivere il proprio tempo. «Roma non è stata fatta in un giorno», si ascolta in un ritornello della colonna sonora dello show. Un concetto che diventa anche metafora della moda Biagiotti, da sempre orientata a portare lo straordinario nella quotidianità e a renderlo duraturo attraverso un guardaroba longevo, costruito per stratificazioni, proprio come la città eterna.

La stessa filosofia prende forma in abiti confortevoli e fluidi, mai costringenti. Una libertà del corpo e del movimento che appartiene da sempre al DNA della Maison. Restare fedeli a sé stesse, anche quando tutto intorno cambia, è il messaggio che attraversa la Collezione. È la lentezza del gesto e il piacere di assaporare la bellezza a suggerire l’apertura dello Show. A interpretarla sono Eleonora Abbagnato, stella della danza mondiale e Direttrice del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, e Timofej Andrijashenko, Primo Ballerino, protagonisti di un’introduzione fatta di passi lievi e armoniosi.

Poco prima, la voce profonda di una ritrovata Marisa Merlini, classe 1923, recita un testo sospeso tra poesia e preghiera: un omaggio appassionato a una città che, allo specchio, si chiama AMOR. “Anche se per pochi giorni, quando arrivi a Roma, sei romano.” È con questo spirito che la sfilata entra nel vivo, aprendosi con uno chemisier stampato con cartoline, frammenti di memoria e piccoli messaggi di viaggio. Sono immagini che raccontano il desiderio di condividere bellezza e felicità con qualcuno lontano. Le stampe si posano con leggerezza sugli abiti, sulle slingback di raso e sulle LB Bags, trasformando il ricordo in un elemento del presente.

Il movimento degli abiti accompagna lo sguardo attraverso i colori di Roma: il bianco e l’avorio della luce del mattino, il rosa dell’alba, gli aranciati del tramonto, fino ai grigi e agli azzurri del cielo e del travertino. Gli abiti da giorno hanno un’impronta architettonica e quasi minimale. Tubini, completi dalle linee essenziali, gilet dalle proporzioni differenti e silhouette allungate definiscono una nuova idea di rigore, alleggerita da trasparenze, sovrapposizioni e dettagli inattesi. Fino al bolero di impalpabili piume, realistiche ma meticolosamente intagliate nello chiffon.

A completare l’esperienza sensoriale è il profumo di ROMA di Laura Biagiotti, l’iconica fragranza che avvolge gli ospiti già immersi nel profumo del Roseto Comunale sull’Aventino, uno dei Sette Colli di Roma, evocato anche dalle stampe floreali nei toni della primavera. Dopo il rosa dell’alba e gli aranciati del tramonto, riflessi anche nelle lenti degli occhiali, arriva l’ora sospesa che precede la notte: quella che molti artisti chiamano “l’ora d’oro”. I bagliori del Tevere e delle innumerevoli fontane romane sembrano tradursi in musica, evocando il poema sinfonico di Ottorino Respighi.

La palette si fa allora più rarefatta e preziosa. Cipria, rosa antico, corallo, grigio perla e azzurro accompagnano il passaggio verso la sera. Gli abiti si allungano e diventano impalpabili. Trasparenze, ricami, applicazioni e sovrapposizioni seguono le linee del corpo senza mai imprigionarlo. Nella maglieria di altissimo artigianato, lampi di Lurex e micropaillettes catturano la luce come un cielo stellato, fondendosi idealmente con il travertino poroso e con i marmi delle chiese barocche.

La sera diventa così una progressione luminosa: dal rosa più tenue alle sfumature del tramonto, fino agli abiti ricamati che sembrano trattenere sulla superficie l’ultimo bagliore della città. Anche l’iconico abito bambola di Laura Biagiotti, con balze e rouches, si veste di rosa. È il richiamo alla forza di un classico, capace di parlare alle nuove generazioni e di suscitare una piccola emozione, come accade davanti ai tramonti infiniti della Città Eterna.

Quelle stesse immagini prendono forma su un monumentale sipario di organza al Piccolo Teatro, quasi una finestra onirica aperta su Roma. E fuori dal teatro, un piccolo chiosco fiorito in piazza offre rose alle donne e cartoline da spedire nel Mondo. Un angolo di Roma nel cuore di Milano, città imprescindibile per la moda e la cultura e da sempre profondamente legata alla storia e al cuore romano di Biagiotti. A chiudere il racconto della Collezione sono le parole di Lavinia Biagiotti Cigna, che lega la moda alla memoria, alla responsabilità e alla capacità di abitare il presente:

"Roma mi ha insegnato ad allearmi con il tempo. È una città in cui il passato non è mai soltanto memoria: vive nel presente e continua a generare futuro.
È lo stesso sentimento che negli anni ci ha portato a prenderci cura di alcuni luoghi simbolo di Roma attraverso i nostri restauri: dalla Cordonata del Campidoglio alle fontane di Piazza Farnese, fino alla monumentale Fontana della Dea Roma. Restaurare significa per me custodire la bellezza ricevuta e riconsegnarla al futuro. È una staffetta tra generazioni.
Roma mi ha insegnato anche qualcosa di più lieve: a vivere il presente, a coltivare un garbato carpe diem. Non la fretta di afferrare il tempo, ma la capacità di riconoscerne la bellezza mentre accade, proprio come quando si scrive una cartolina. Forse è proprio questo, per me, When in Rome: avere radici profonde, lo sguardo rivolto al futuro, un certo senso di gratitudine e di responsabilità e, soprattutto, la libertà di abitare pienamente il proprio tempo, anche attraverso la moda
". Lavinia Biagiotti Cigna

Per Maggiori Informazioni: www.laurabiagiotti.it