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venerdì 2 ottobre 2026

#MFW: Alberto Zambelli P/E 2027

Con THE ROOM, la Collezione P/E 2027, Alberto Zambelli porta in passerella una riflessione sul rapporto tra corpo, spazio e materia. Il punto di partenza è l’incontro tra la ricerca intellettuale di Virginia Woolf e la filosofia orientale del vuoto, inteso non come assenza, ma come spazio capace di custodire significato.










L’ispirazione arriva da
Una stanza tutta per sé, il saggio pubblicato da Woolf nel 1929, nel quale lo spazio privato diventa metafora di indipendenza e libertà creativa. Zambelli ne rilegge il concetto attraverso il linguaggio della moda: la stanza si trasforma in un’architettura portatile, costruita attorno al corpo attraverso volumi tridimensionali, leggeri e sartoriali.

L’abito diventa così una sorta di rifugio mobile. La materia non avvolge semplicemente la figura, ma ne definisce un perimetro, creando una dimensione di intimità e autodeterminazione. La silhouette acquista spazio e respiro, mentre la costruzione sartoriale diventa strumento per stabilire una nuova relazione tra corpo e ambiente.

A questa riflessione si lega il riferimento alla sensibilità cinese del 空 (Kōng), il vuoto inteso come elemento carico di significato. Un concetto che trova un parallelo nella pittura tradizionale a inchiostro, dove gli spazi lasciati liberi sulla superficie contribuiscono alla composizione tanto quanto le parti dipinte. Nella Collezione, questo principio si traduce nella lavorazione a manichino e nella creazione di una distanza d’aria tra pelle e tessuto.

L’abito, dunque, non costringe il corpo: gli costruisce attorno uno spazio. Il vuoto diventa parte integrante della forma e contribuisce a definire un’estetica fondata sulla sottrazione. Non un minimalismo inteso come semplice riduzione, ma una ricerca della forma nella sua dimensione più essenziale. È qui che si incontra l’architettura interiore evocata da Woolf: la forza non risiede soltanto nella materia, ma anche nello spazio che si sceglie di proteggere. Nella visione di Zambelli, questa idea si traduce in una moda che invita all’introspezione e trasforma il quotidiano in un rituale personale.

La ricerca materica accompagna il percorso concettuale della Collezione. Il fresco lana tecnico, nella nuance calce, costruisce un tailoring sofisticato e asciutto. La plissettatura irregolare, nelle tonalità china e zolfo, acquista una dimensione scultorea attraverso pieghe ispirate all’origami, capaci di seguire il movimento naturale del corpo.

Il cotone rigato pergamena e china, realizzato in jacquard, viene invece reinterpretato attraverso costruzioni volumetriche inedite, dando forma a silhouette a ruota e linee cocoon. La leggerezza e il movimento trovano una sintesi nel Kimono, morbido e avvolgente, che asseconda la figura attraverso la naturale fluidità della seta. A interrompere e al tempo stesso enfatizzare la ricerca sulla materia interviene la paillette effetto madreperla, utilizzata per delineare forme essenziali. La seta iromuji, legata alla tradizione orientale, completa il dialogo materico accostandosi al fresco lana nella profonda tonalità mogano.

Con THE ROOM, Alberto Zambelli estende così la propria ricerca verso una dimensione quasi sensoriale: l'abito diventa scultura, spazio e gesto. Una presenza che avvolge il corpo senza dominarlo e che invita a rallentare, a sottrarre, a lasciare spazio al silenzio. Un viaggio nel quale materia e vuoto convivono e la forma, liberata dall’eccesso, torna alla sua origine più pura.

Per Maggiori Informazioni: www.albertozambelli.it