Roma ha fatto da cornice alla nuova Collezione A/I 2026-27 di Luluredgrove e LMP accessori, presentata nella settecentesca Coffee House e sulla Terrazza dei Paesaggi di Palazzo Colonna. Un appuntamento che ha segnato anche un debutto assoluto: per la prima volta, un’intera sfilata di moda è stata ambientata sulla monumentale terrazza dello storico palazzo nobiliare Romano.
Con la regia di Daniela Palese Acampora e la conduzione di Elena Parmegiani, Direttore Eventi della Coffee House e della Galleria del Cardinale Colonna di Palazzo Colonna, oltre che giornalista di moda e costume, il défilé ha presentato “Rebel Icons”, una Collezione che mette al centro il rapporto tra moda, identità e artigianato. In un mercato dominato da produzioni standardizzate e dalla replicazione seriale del Lusso, Luluredgrove sceglie di muoversi in direzione opposta, facendo della rarità e della manualità i cardini del proprio progetto. L’idea è quella di recuperare il valore del capo realizzato su misura, trasformando l’artigianato italiano in una forma di espressione contemporanea e, al tempo stesso, in una dichiarazione di indipendenza estetica.
Il concetto di “Artigianato Ribelle” attraversa l’intera Collezione. Luluredgrove si rivolge a un pubblico selettivo e attento alla qualità della manifattura, proponendo un sistema di personalizzazione che parte da un campionario stagionale per arrivare alla realizzazione di un capo costruito sulle esigenze della singola cliente. Modello, peso della seta, vestibilità e stampa possono essere scelti e personalizzati. I tessuti, tra cui la seta Tripla A stampata ad alta risoluzione a Como, arrivano in laboratorio in piccoli lotti e sono destinati nominalmente alle clienti. Da quel momento entrano nelle mani di sarte specializzate che realizzano i capi sulle misure individuali, all’interno di piccoli laboratori del Centro Italia.
Un processo che rivendica il valore della manualità e del tempo necessario alla creazione di un abito. Il progetto si definisce inoltre “fatto dalle donne per le donne”, con un’attenzione dichiarata all’imprenditorialità femminile e alla dignità del lavoro artigianale. La nuova Collezione nasce da un omaggio a figure femminili che hanno lasciato un segno nella storia attraverso la politica, l’arte, la scrittura e la scienza. Giovanna d’Arco, Rosa Parks, Simone de Beauvoir, Frida Kahlo, Marie Curie, Coco Chanel e Oriana Fallaci diventano così le “Rebel Icons” a cui ispirarsi.
Donne accomunate da percorsi differenti ma rappresentate dal Brand come figure dalla personalità indomita, capaci di incidere sul proprio tempo attraverso le azioni e le idee. Le loro storie vengono tradotte in una serie di silhouette strutturate e riferimenti sartoriali che rileggono al femminile codici tradizionalmente associati all'autorità e alla forza.
Tra i capi protagonisti della passerella, il cappotto militare in cachemire e seta da equitazione richiama la figura di Giovanna d’Arco. A Rosa Parks è dedicato l’abito doppiopetto in seta crêpe stretch, dalla lunghezza al ginocchio e dalla vestibilità definita. Il tailleur maschile in lana merino stretch, caratterizzato da una giacca fortemente costruita, evoca invece il rigore intellettuale di Simone de Beauvoir. L’universo di Frida Kahlo trova espressione nelle gonne ampie, nelle camicie con collo a U e nelle vivaci stampe cromatiche.
La scelta dei materiali segue la stessa filosofia. Fibre naturali di alta qualità, dalle sete alle lane merino ultra-fini fino al cachemire, provengono da produttori tessili italiani e inglesi, con l’obiettivo di coniugare ricerca dei materiali e manifattura. A interpretare le creazioni Luluredgrove e LMP accessori in passerella è stata Valentina Bivona, giovane attrice della fiction “I Cesaroni”. Tra le protagoniste del défilé anche Beatrice Mazzoni, già Miss Roma.
A completare il racconto è la nuova Collezione A/I 2026-27 di LMP, firmata dalla Designer Petrana Colesanti. Gli accessori si legano alla linea Luluredgrove attraverso lo stesso immaginario dedicato alle grandi figure femminili e alla loro forza. Le cinture alte avvolgono la figura come moderne armature, richiamando simbolicamente l’immagine di Giovanna d’Arco. Accanto a queste, una cintura completamente ricamata, regolabile e componibile, interpreta il rapporto tra artigianato, eleganza e libertà.
Anche i bracciali sviluppano il tema dell’armatura: nelle versioni da otto e cinque centimetri assumono la forma di polsini contemporanei, trasformando l’accessorio in un elemento capace di sottolineare una femminilità forte e consapevole. Per le borse arrivano due nuovi modelli. Cube, dalle forme ampie e decise, guarda a una donna contemporanea e dinamica; Serpent è invece un modello trasformabile, indossabile in due modi differenti e pensato per accompagnare la giornata dalla mattina alla sera.
A completare la Collezione sono i cabochon e i cristalli, elementi decorativi che contribuiscono a costruire un linguaggio fatto di luce e materia. La nuova palette introduce rosso, antracite, blu e testa di moro accanto ai colori iconici del Brand - nero, burgundy, viola e denim - per una gamma cromatica intensa e sofisticata. La presentazione ha richiamato oltre trecento ospiti, tra esponenti dell’aristocrazia, attrici, personalità del mondo dello spettacolo e della società Romana.
Tra i presenti le principesse Jeanne Colonna, Laurentia Colonna, Isabella Orsini de Ligne-La Trémoïlle e Victoria Rebecca Romanoff, il granduca George Mikhailovich Romanov e il Principe Guglielmo Giovanelli Marconi. Numerose anche le presenze dal mondo dello spettacolo, con le attrici Jane Alexander, Lidia Vitale, Milena Miconi, Fanny Cadeo, Caterina Gramaglia e Alessia Fabiani, insieme alla socialité Veronica Pesci e alla cantante Giò Di Sarno.
Nella cornice storica di Palazzo Colonna, “Rebel Icons” ha così trasformato la passerella in un racconto dedicato alla creatività femminile e al valore della manifattura. Una Collezione in cui abiti e accessori dialogano attraverso un unico filo conduttore: l’idea che la moda possa tornare a essere esperienza personale, espressione identitaria e, soprattutto, frutto di un lavoro artigianale capace di conservare l’unicità del gesto umano.
Per Maggiori Informazioni: www.instagram.com/luluredgrove
© Ph Claudia Frijio
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