Dal 25 al 27 Settembre il centro storico di Carpi torna a trasformarsi in una grande vetrina dell’enogastronomia Emiliano-Romagnola. È la quinta edizione di EmiliaFoodFest, il Festival dedicato alle eccellenze alimentari, all’artigianato del gusto e alla cultura materiale del territorio lungo la Via Emilia.
Per tre giorni, Piazza Martiri e le vie del centro ospiteranno produttori provenienti dalle diverse province dell’Emilia-Romagna, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere, degustare e acquistare alcune delle specialità che hanno reso celebre la tradizione gastronomica regionale. La principale novità di quest’anno sarà il focus dedicato al Cappelletto, uno dei simboli della cucina Emiliana. Al celebre formato di pasta fresca saranno dedicati workshop, masterclass, degustazioni e momenti spettacolari, tra cui la realizzazione di una maxi scultura di pasta.
Il cuore degli appuntamenti sarà la tensostruttura PalaPio, allestita in Piazza Martiri di fronte al Teatro Comunale, dove si alterneranno showcooking, sfide gastronomiche, presentazioni di libri e cerimonie di premiazione. Tra gli appuntamenti più attesi figura la “Champions League dei Tortellini”, una gara a eliminazione diretta che vedrà sfidarsi le maestre sfogline di diverse province emiliane sotto la guida della maestra sfoglina Rina Poletti dell’Accademia della Sfoglia. In programma anche una masterclass dedicata ai tortelli di zucca e lo spettacolo “Sfogline Live!”, durante il quale verrà realizzato un maxi Cappelletto di pasta fresca, esposto per tutta la durata del Festival.
Spazio anche alla tradizione carpigiana con Eola Papazzoni, storica “resdora” e autrice de "La cucina modenese di casa", che guiderà un laboratorio dedicato ai segreti della sfoglia e del ripieno dei cappelletti carpigiani. Non mancherà un originale incontro tra tradizione e contaminazione internazionale: gli studenti del CFP Nazareno di Carpi saranno protagonisti di uno showcooking fusion intitolato “Il Tortellino va in Oriente”, trasformando il tradizionale tortellino emiliano in un amuse-bouche ispirato ai sapori, agli aromi e ai colori della cucina orientale.
Tra i luoghi simbolo di EmiliaFoodFest ci sarà l’Acetaia Comunale, ospitata all’interno di Palazzo Scacchetti, sede del Municipio. Durante i tre giorni della manifestazione saranno organizzate visite guidate gratuite curate dai Maestri Assaggiatori della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena - Comunità di Carpi. Al termine delle visite sarà possibile partecipare a degustazioni di Aceto Balsamico Tradizionale nelle tipologie “Affinato” ed “Extravecchio”. Davanti alla residenza municipale sarà inoltre possibile assistere alla tradizionale cottura del mosto destinato alle batterie di botti comunali, uno dei momenti più suggestivi legati alla produzione dell’aceto balsamico.
Il programma comprenderà anche la premiazione de “La Giostra Balsamica”, torneo che mette a confronto i produttori di Aceto Balsamico Tradizionale dei quartieri e delle frazioni carpigiane. Grande protagonista del fine settimana sarà anche il Parmigiano Reggiano DOP. Domenica 27 Settembre i Maestri Assaggiatori guideranno il pubblico in una degustazione sensoriale dedicata all’evoluzione del formaggio attraverso le diverse stagionature.
Nel pomeriggio, l’Area Food Live ospiterà invece “Formaggio Live”, con la cottura del formaggio sul fuoco a legna secondo l’antico metodo delle fascine. A completare la dimostrazione sarà la spettacolare marchiatura a fuoco delle forme, curata dal Consorzio del Parmigiano Reggiano. Il percorso gastronomico comprenderà inoltre una degustazione dedicata a salumi e formaggi di bufala prodotti da animali allevati allo stato semi-brado in provincia di Reggio Emilia. Il pubblico potrà assaggiare diverse specialità, tra cui salame di maiale, salame di cinghiale e maiale e mortadella di bufalo, abbinate a formaggi ottenuti da latte di bufala e a un ragù di sola carne di bufalo.
A rappresentare la cucina reggiana sarà anche lo showcooking di “Zdora”, il progetto fondato da Vanessa Ramadan, che sarà accompagnata dalla madre Donatella. In occasione del recente riconoscimento IGP all’Erbazzone Reggiano, le due protagoniste prepareranno la propria interpretazione della specialità, in collaborazione con Farine Tre Grazie. Il programma proporrà anche approfondimenti dedicati alle antiche preparazioni della tradizione contadina, come il sugo d’uva e la saba, realizzati con uve Lancellotta dall’azienda “Il Canarino”.
Non mancheranno percorsi degustativi dedicati ai prodotti del territorio emiliano, selezionati da Despar, e appuntamenti guidati alla scoperta dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. Tra le competizioni gastronomiche è prevista inoltre la “Disfida degli Agriturismi”, una gara dedicata alla preparazione della tradizionale torta Tenerina.
EmiliaFoodFest sarà anche l’occasione per celebrare alcune personalità e realtà legate al territorio. Il riconoscimento “Ambasciatore del Gusto 2026” sarà assegnato allo Chef Massimiliano Poggi, Bolognese e protagonista della ristorazione emiliana con tre locali nel territorio di Bologna: l’Osteria Vicolo Colombina, il Ristorante Sociale “Battirame11” e “Massimiliano Poggi Cucina”.
Il Premio Emilia Excellence 2026 sarà invece conferito allo Chef Tommaso Zoboli, patron del Ristorante Patrizia di Modena e già vincitore nel 2021 del riconoscimento di Miglior Chef Under 30 d’Italia. La sua proposta culinaria combina ricerca e creatività con il legame con il territorio e il rispetto della stagionalità. Il Premio Bontà 2026 sarà dedicato alla Cooperativa Sociale Nazareno, realtà locale impegnata nella formazione e nell’inserimento lavorativo di persone con disabilità, disturbi mentali, persone in riabilitazione e altre condizioni di fragilità.
Infine, il premio “Emilia in the World” sarà consegnato all’attore carpigiano Gian Marco Tavani, la cui attività professionale spazia tra cinema e teatro anche in ambito Internazionale. Tra i suoi lavori figurano Made in Italy, I giorni della vendemmia, Barbarossa e Profiling, oltre alla partecipazione come inviato a programmi televisivi.
La cultura troverà spazio nel programma attraverso “AperiEmilia”, format che unisce letteratura, Mixology e prodotti del territorio. I Bartender del Caffè Letterario di Carpi presenteranno “Arco 53”, Cocktail ispirato alle caratteristiche architettoniche del Portico Lungo di Piazza Martiri e preparato con Lambrusco di Sorbara DOC, Sciroppo di Amarene Brusche di Modena IGP e gin artigianale emiliano. Il Drink sarà accompagnato da tigelline con mortadella e pistacchio.
Il programma letterario comprenderà l’incontro con l’autrice Gerardina Gottardi, che presenterà Il campo di papaveri, ambientato sull’Appennino Modenese, e la presentazione del libro di Lina Pinto I rolling squad e il mistero della torre silente, ambientato a Modena. Particolare attenzione sarà dedicata alle famiglie e ai visitatori più giovani. La mascotte itinerante “Rina La Rezdorina” accompagnerà il pubblico per le vie del centro, mentre Piazza Martiri ospiterà la ludoteca itinerante Woodgames, con giochi artigianali in legno. I bambini potranno inoltre partecipare ai laboratori “Mani in Pasta”, dedicati alla preparazione della piadina, con la partecipazione degli studenti del CFP Nazareno, e alla realizzazione dei tradizionali Maccheroni al Pettine delle Valli Mirandolesi.
EmiliaFoodFest si prepara così a riportare nel cuore di Carpi un racconto fatto di prodotti, mestieri, ricette e saperi tramandati nel tempo, con un programma che mette insieme gastronomia, cultura, spettacolo e valorizzazione delle realtà locali.
La manifestazione è promossa da CNA Modena, con il contributo della Camera di Commercio di Modena e il contributo e patrocinio del Comune di Carpi, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna. L’organizzazione è affidata a SGP Grandi Eventi. Sponsor dell’edizione 2026 sono Sinergas e Despar, sponsor tecnico Farine Tre Grazie, mobility partner Trenitalia Tper e media partner Radio Bruno, in collaborazione con il CFP Nazareno di Carpi.
Per Maggiori Informazioni: www.emilafoodfest.it
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