Nel cuore di Genova, in Piazza Dante, una storica insegna torna a vivere con un nuovo progetto gastronomico firmato dallo Chef e Pizzaiolo Genovese Andrea Serra. Tra cucina Ligure, pizza contemporanea e grandi lievitati, il passato diventa materia da rileggere.
Ci sono luoghi che appartengono alla memoria di una città prima ancora che alla sua storia gastronomica. Bedin dal 1862, nel cuore di Genova, è uno di questi. Un nome che affonda le proprie radici nel XIX Secolo e che oggi torna a vivere attraverso un progetto nel quale la tradizione non viene celebrata come un reperto del passato, ma utilizzata come punto di partenza per una nuova idea di cucina e convivialità. A guidare questa nuova fase è Andrea Serra, Chef e Pizzaiolo Genovese che dopo esperienze maturate in diverse realtà Italiane e internazionali - dalla Sardegna a Porto Cervo fino a Barcellona - torna nella propria città con una visione costruita sull'incontro tra tecnica, materia prima e identità territoriale.
Il risultato è un percorso che mette in dialogo diverse anime della gastronomia: la cucina ligure, la pizza contemporanea e la ricerca sui lievitati. Un progetto nel quale Genova rimane il centro del racconto, non tanto attraverso una riproposizione filologica della tradizione, quanto attraverso la capacità di riconoscerne sapori, gesti e ingredienti e portarli nel presente. "Il mio lavoro parte sempre dalla memoria: dai sapori della tradizione ligure e dai ricordi che quei piatti sanno evocare", racconta Serra.
È una memoria gastronomica fatta di pesto e salsa di noci, di verdure stagionali, pesce, carni e prodotti della filiera locale. Ingredienti che diventano materia di ricerca e che vengono riletti attraverso tecniche contemporanee, mantenendo però riconoscibile il legame con il territorio. Uno dei capitoli più importanti del progetto è quello dedicato ai lievitati. Da Bedin dal 1862, Serra concentra una parte significativa della propria ricerca sugli impasti, lavorando su alte idratazioni e lunghe fermentazioni, con maturazioni che possono arrivare fino a 48 ore.
L'obiettivo è ottenere prodotti leggeri, ariosi e fragranti, nei quali l'impasto non sia una semplice base destinata ad accompagnare il condimento, ma diventi protagonista dell'esperienza gastronomica. Una filosofia che trova nella pizza una delle sue espressioni più immediate. Pizza contemporanea, pala romana e padellino diventano infatti altrettanti linguaggi attraverso i quali lavorare sulla materia prima, sulle consistenze e sull'equilibrio dei sapori.
La tecnica, in questo percorso, è uno strumento e non un fine: serve a valorizzare gli ingredienti, esaltarne le caratteristiche e costruire una pizza capace di raccontare una stagione, un prodotto o un paesaggio. Nel 2026 questa ricerca si traduce anche in una proposta di pizze stagionali e interpretazioni dedicate alla materia prima. Tra queste, “Profumo di Portofino”, ispirata ai colori e agli aromi della costa ligure, e un percorso dedicato al pomodoro San Marzano, affrontato attraverso consistenze e tecniche differenti.
Il progetto nasce anche dalla volontà di restituire centralità a un luogo storico della città. Nata nel 1862, l'insegna Bedin appartiene alla memoria gastronomica genovese e racconta una città nella quale il cibo, il vino e la convivialità rappresentavano una parte essenziale della vita quotidiana. Dopo un importante intervento di ristrutturazione e un periodo di chiusura, nel 2026 Bedin riapre con una proposta che conserva il rapporto con la propria storia, ma sceglie di non fermarsi alla nostalgia.
È proprio qui che il percorso personale di Andrea Serra incontra l'identità del locale. Le esperienze maturate tra Italia e Spagna confluiscono in una cucina che guarda a Genova e alla Liguria, trasformando la storica insegna in uno spazio nel quale sperimentazione e memoria possono convivere. Una ricetta tradizionale può incontrare una tecnica contemporanea; un ingrediente ligure può essere reinterpretato attraverso una sensibilità diversa; un impasto può diventare il mezzo per raccontare un territorio.
È in questo equilibrio tra ciò che è stato e ciò che può ancora essere che si definisce il progetto di Andrea Serra e Bedin dal 1862: una storia Genovese che riparte dalla memoria per guardare al futuro. Nel cuore di Piazza Dante, la tradizione trova così una nuova voce. Una voce fatta di cucina, pizza e lievitati, di ricerca quotidiana e di prodotti del territorio. Ma soprattutto di un'idea di ristorazione nella quale riconoscersi nei sapori familiari e, allo stesso tempo, scoprire qualcosa di nuovo.
Per Maggiori Informazioni: www.bedindal1862.it
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