lunedì 17 agosto 2026

Etno-Tracce 2026: La Franciacorta verso la trascendenza musicale

Dal 21 Agosto al 12 Settembre sette concerti tra Franciacorta e Brescia. L’VIII° edizione del Festival promosso da Alchechengi Aps-Ets propone un viaggio tra World Music, improvvisazione, elettronica e contaminazioni culturali.











La musica come strumento per andare oltre i confini, non soltanto geografici e culturali, ma anche quelli imposti dai generi e dalle convenzioni. È questo il filo conduttore di Etno-Tracce 2026, il Festival itinerante di World Music promosso da Alchechengi Aps-Ets e giunto quest’anno all’ottava edizione, con la direzione artistica di Marco TiraboschiVerso la trascendenza musicale è il tema scelto per l’edizione 2026: un invito ad attraversare la musica come esperienza capace di superare il limite del suono e trasformarsi in ricerca, incontro e scoperta. Un percorso che prenderà forma attraverso sette appuntamenti, ospitati in diversi comuni della Franciacorta e nel territorio bresciano, dal 21 Agosto al 12 Settembre.

Il programma mette in dialogo strumenti della tradizione e linguaggi contemporanei, world music e jazz, elettronica e minimalismo, improvvisazione e ricerca sonora. Un cartellone nel quale le differenze non vengono attenuate, ma valorizzate come occasione di confronto.

A inaugurare il Festival, Venerdì 21 Agosto alle 18.30, sarà Riccardo Tesi con Insolo, nella suggestiva cornice della Casa sulla collina di Gatti Roberto a Erbusco. Compositore e organettista di fama internazionale, Tesi è tra i protagonisti della world music europea e ha contribuito a rinnovare profondamente il linguaggio dell’organetto diatonico. La sua esibizione sarà immersa nel paesaggio del Lago d’Iseo, creando un rapporto diretto tra musica e natura.

Il 25 Agosto, a Palazzolo sull’Oglio, sarà la volta di Lino Capra Vaccina con SYN.THESIS. Percussionista e compositore, storico collaboratore di Franco Battiato e co-fondatore degli Aktuala e del Telaio Magnetico, Vaccina proporrà un’esperienza sospesa tra elettronica, sintetizzatori analogici, vibrafono e gong. Un concerto che punta alla dimensione rituale e meditativa dell’ascolto.

A Cologne, il 29 Agosto, arriverà Paolo Angeli con LEMA. La chitarra sarda preparata del musicista diventerà uno strumento-orchestra capace di intrecciare archetipo mediterraneo, improvvisazione jazz, noise e post-rock. Un percorso musicale che attraversa memoria e avanguardia, lontano da ogni rappresentazione stereotipata della tradizione.

Il 2 Settembre, a Gussago, Max De Aloe e Marlise Goidanich presenteranno Mutamenti, progetto dedicato all’universo musicale di Björk. L’armonica cromatica e la fisarmonica di De Aloe incontreranno il violoncello barocco della musicista brasiliana in un repertorio sospeso tra jazz contemporaneo, musica cameristica e contaminazioni pop. Un concerto costruito intorno all’idea di trasformazione e alla capacità della musica di cambiare forma.

Il giorno successivo, 3 Settembre, il Festival farà tappa a Brescia, alla Cascina Parco Gallo, con Jamal Ouassini e il progetto Encuentros. Marocco, Grecia ed Egitto si incontreranno attraverso melodie, ritmi e tradizioni differenti. Il violino, la voce, il liuto, la laouto, la ciftelia e le percussioni diventeranno gli strumenti di un dialogo mediterraneo nel quale ampio spazio sarà lasciato all’improvvisazione.

Il 10 Settembre, a Ome, sarà protagonista il Pulsar Ensemble con Electro. Il quintetto proporrà un itinerario sonoro tra post-minimalismo, post-rock e musica elettronica, caratterizzato da un particolare impiego delle percussioni, dei sintetizzatori e degli strumenti a corda. Una performance costruita sul ritmo e sulla progressiva intensificazione del suono, con la batteria posta al centro della scena.

A chiudere l’ottava edizione, Sabato 12 Settembre al Teatro Sociale di Palazzolo sull’Oglio, sarà il Sezen Gümüştekin Visal Trio. L’oud turco della compositrice e liutista Sezen Gümüştekin dialogherà con il clarinetto e il sassofono di Achille Succi e le percussioni di Alessandro Darsinos. Il termine “Visal”, che richiama i concetti di unione, connessione e ricongiungimento, sintetizza la filosofia dell’ultimo appuntamento: culture, strumenti e linguaggi diversi riuniti in un unico percorso musicale.

Accanto ai sette concerti, Etno-Tracce proporrà anche eventi collaterali, visite guidate e laboratori per bambini, ampliando la dimensione del Festival oltre la sola programmazione musicale. L’edizione 2026 è realizzata con il patrocinio e il contributo del Consiglio della Regione Lombardia, della Provincia di Brescia e dei Comuni di Erbusco, Cologne, Gussago, Ome e Palazzolo sull’Oglio. Il festival è sostenuto inoltre da Fondazione Cariplo e Fondazione Asm, mentre prosegue la collaborazione con l’Associazione Cieli Vibranti di Brescia.

Sette concerti, dunque, ma un unico grande percorso: quello di una musica che non si limita a essere ascoltata, ma cerca di creare connessioni e di aprire nuovi spazi di percezione. È in questa tensione verso ciò che sta oltre il conosciuto che Etno-Tracce 2026 trova la propria identità, trasformando la Franciacorta in un itinerario sonoro dove tradizione e contemporaneità possono incontrarsi e, insieme, spingersi verso la trascendenza musicale.

Per Maggiori Informazioni: www.etnotracce.it