venerdì 24 luglio 2026

Fendi Couture: L'A/I 2026-27 di Maria Grazia Chiuri riscrive il linguaggio del desiderio

Il desiderio come forza creativa, la libertà del corpo come principio progettuale e la Couture come laboratorio di sperimentazione. Sono questi i temi al centro della prima Collezione Haute Couture di Maria Grazia Chiuri per Fendi, presentata per la stagione A/I 2026-27.










La stilista propone una visione che supera il semplice concetto di abito per concentrarsi sulla persona che lo indossa. Il corpo diventa il punto di partenza di ogni creazione: una presenza viva, complessa, attraversata da emozioni, intenzioni e gesti. La moda, in questa prospettiva, si trasforma in uno strumento capace di alimentare il desiderio, inteso non solo come aspirazione estetica, ma anche come espressione di sensualità, piacere e libertà.

L'ispirazione affonda le radici nella storia della Maison, con un esplicito richiamo a Histoire d'eau, il cortometraggio diretto da Jacques De Bascher e commissionato da Karl Lagerfeld per il debutto del Prêt-à-Porter Fendi nel 1977. Il Film, ambientato nella Roma di fine Anni' 70, viene reinterpretato da Chiuri come simbolo di una femminilità libera, spontanea e priva di artifici, capace di attraversare la città con naturale eleganza.

Questa filosofia si riflette nelle silhouette della Collezione. Gli abiti accompagnano il movimento anziché costringerlo, privilegiando linee morbide e costruzioni leggere. Lo chiffon, arricchito da inserti a righe bianche e nere, scivola sul corpo con estrema leggerezza, mentre giacche e cappotti dalla linea Kimono, declinati sia al femminile sia al maschile, introducono un'idea di eleganza fluida realizzata in velluto e grain de poudre. Anche gli abiti più strutturati modellano la figura senza ricorrere a corsetti, affidandosi esclusivamente al sapiente lavoro del drappeggio.

Uno degli elementi distintivi della Collezione è il dialogo tra i diversi Atelier della Maison, concepiti da Chiuri come spazi dinamici di confronto tra competenze e sensibilità differenti. La couture viene così interpretata come un linguaggio in continua evoluzione, dove tradizione artigianale e ricerca progettuale convivono in perfetto equilibrio.

La sperimentazione emerge anche nella scelta dei materiali. Alcuni capi nascono da un processo di sottrazione che alleggerisce la materia: la pelliccia assume la leggerezza di una piuma, mentre il tulle trattiene e ridefinisce motivi grafici a righe. Mantelle e cappe si animano attraverso ricami e arabeschi che si trasformano in foglie, piume e fiori realizzati in pelle, tessuto o pelliccia. Le lavorazioni dialogano continuamente con la natura, dando vita a superfici che evocano ali di farfalla o intricati labirinti disegnati sulla purezza del cashmere double-face.

Anche il guardaroba maschile partecipa a questa ricerca estetica. Le ampie mantelle diventano simboli di protezione e rifugio, mentre i volumi morbidi confermano un approccio che privilegia comfort, fluidità e libertà di movimento.

Con questa prima Collezione Couture per Fendi, Maria Grazia Chiuri propone una riflessione sul significato contemporaneo dell'alta moda. La couture non è più soltanto esercizio di eccellenza sartoriale, ma uno spazio aperto alla sperimentazione, al dialogo tra discipline e all'ascolto dei corpi. Una visione che conferma la capacità della Maison Romana di rinnovare la propria identità senza rinunciare al patrimonio artigianale che ne ha fatto uno dei simboli del Lusso Italiano.

Per Maggiori Informazioni: www.fendi.com