domenica 14 giugno 2026

Maria Grazia Chiuri: Firma per Fendi la sua prima Collezione Cruise 2027

Per Maria Grazia Chiuri, la prima Collezione Cruise 2027 per Fendi non è soltanto un debutto creativo, ma un vero e proprio racconto progettuale, una dichiarazione di intenti che si sviluppa come un percorso in divenire. Più che una semplice presentazione stagionale, la proposta si configura come la sintesi di una ricerca coerente, che mette a fuoco i codici di un guardaroba pensato per il presente.









La direttrice creativa riafferma la propria matrice di progettista profondamente legata alla tradizione Italiana del fare moda: attenzione ai processi, centralità dei materiali e un’indagine continua sulle forme. In questa prospettiva, Chiuri definisce e rafforza i principi che, secondo la sua visione, devono costituire l’identità del guardaroba Fendi.

L’obiettivo è quello di costruire un sistema di abiti capace di vestire uomini e donne della contemporaneità, restituendo alla moda il ruolo di strumento di consapevolezza e di esercizio del possibile. Un’idea di guardaroba che non si limita all’estetica, ma che diventa linguaggio culturale e sociale.

Tra i concetti chiave emerge quello di “Borghesia”, utilizzato non in senso stretto, ma come categoria ampia e inclusiva. Una dimensione che diventa crocevia di corpi, generazioni, comportamenti e desideri, riflettendo la complessità della modernità. In questo contesto, il rapporto tra abito e corpo assume un valore centrale, quasi empatico, trasformato dal tempo e dalla percezione mutevole di sé.

La Collezione insiste sull’idea di fluidità e condivisione: uomo e donna procedono in parallelo, indossando capi intercambiabili che dialogano tra loro. Alcuni Look si presentano come unità apparentemente compatte - come la combinazione camicia-pantalone - che si rivelano poi sistemi modulari, pensati per essere scomposti e ricomposti secondo le esigenze individuali.

Anche il lavoro su accessori e abbigliamento si muove su un terreno di sperimentazione condivisa. Materiali e lavorazioni si intrecciano, come nel caso della pergamena, elemento identitario del Brand, qui messo in dialogo con la pelle nera borchiata nella reinterpretazione della Baguette. La pergamena, nell’abbigliamento, si traduce in un colore che dialoga per contrasto con il nero, rafforzando la tensione visiva della Collezione.

In questa costruzione di una vera e propria “mappa vestimentaria”, Chiuri forza la grammatica del vestire per generare nuove attitudini, plasmate dalla sensibilità contemporanea. Ne deriva una ridefinizione del modo in cui l’abito viene percepito e vissuto: come nel caso del georgette trasformato da un plastron in pelle, che ne altera struttura e significato.

La chiarezza delle linee, tipica dei capi fondamentali del guardaroba, viene rielaborata attraverso contrasti materici che ne rinnovano la lettura. Il trench, ad esempio, si evolve in una costruzione a righe di pelliccia sottolineate da borchie a cuneo, mentre la pelle lucida si contrappone al panno opaco per ridefinire il peso visivo di giacche e cappotti. Accenti luminosi arrivano dagli abiti in pizzo argentato e nei ricami di paillettes.

A chiudere idealmente il percorso creativo è l’“albero della vita”, motivo che si trasforma in immagine-manifesto: una traccia utopica che richiama natura, umanità, ragione e convivenza. Un simbolo che si intreccia con il principio guida che accompagna il lavoro della Designer: “meno io, più noi”, sintesi di una visione della moda come spazio condiviso e collettivo.

Per Maggiori Informazioni: www.fendi.com