A fare da scenario all’iniziativa sarà la Cittadella degli Archivi del Comune di Milano, enorme deposito della memoria cittadina che custodisce documenti, fotografie, mappe e testimonianze della storia amministrativa e sociale del capoluogo Lombardo. Uno spazio normalmente lontano dai circuiti tradizionali dell’intrattenimento e della cultura pop, che per tre giorni diventerà invece il cuore pulsante di incontri, podcast live, mostre e installazioni artistiche.
Il concept scelto da Campari per questa seconda edizione ruota attorno all’idea di andare “oltre la superficie”: oltre l’immagine patinata di Milano, oltre gli stereotipi dell’aperitivo, oltre il semplice racconto di marca. L’obiettivo dichiarato è quello di esplorare la città nei suoi livelli più profondi, nascosti e stratificati, attraverso esperienze capaci di unire intrattenimento e riflessione culturale. Un approccio che riflette il DNA storico del Brand Milanese, da sempre legato alla sperimentazione artistica, alla comunicazione innovativa e al dialogo con la contemporaneità. Non a caso il rosso Campari diventa ancora una volta il filo conduttore di un percorso che mette in relazione memoria e futuro, tradizione e nuove forme di racconto.
“Con The Red View vogliamo andare oltre la superficie di Milano, di Campari, dell’aperitivo stesso. Campari nasce in questa città, ne ha respirato l’energia e ne ha contribuito a scrivere la storia. La Cittadella degli Archivi del Comune di Milano è il luogo perfetto per raccontarlo: un archivio vivo, custode di una memoria collettiva che appartiene a tutta la città, non solo a noi. Questo progetto è il nostro modo di restituire qualcosa a Milano: non una celebrazione, ma un invito a scoprirla con occhi nuovi.” Ha dichiarato Alberto Ponchio, Senior Director of Marketing di Campari Group
Parlare di Campari significa inevitabilmente parlare di Milano. Il marchio nasce infatti nel cuore della città nella seconda metà dell’Ottocento, quando Gaspare Campari apre il celebre Caffè Campari in Galleria Vittorio Emanuele II. Sarà poi il figlio Davide a trasformare quel luogo in uno dei simboli dell’identità Milanese. Nel 1915 nasce infatti il Camparino in Galleria, destinato a diventare uno dei templi dell’aperitivo italiano. Affacciato su Piazza Duomo, il locale ha attraversato oltre un secolo di storia cittadina, ospitando artisti, intellettuali, imprenditori e protagonisti della vita culturale Milanese.
Ancora oggi il Camparino rappresenta un punto di riferimento Internazionale per la Mixology e per l’esperienza dell’aperitivo, capace di conservare il fascino Liberty delle origini dialogando con un pubblico contemporaneo e cosmopolita. Tra gli elementi centrali del progetto figura anche la mostra “Milano. Campari. Geografia e memoria dell’aperitivo”, curata da Galleria Campari. L’esposizione propone un viaggio attraverso oltre un secolo di relazione tra il brand e la città, non limitandosi a raccontare l’evoluzione aziendale, ma mostrando come Campari abbia contribuito a costruire l’immaginario visivo di Milano.
Manifesti storici, bozzetti originali, fotografie e materiali d’archivio dialogano con gli spazi della Cittadella degli Archivi, restituendo al pubblico la trasformazione del paesaggio urbano Milanese attraverso pubblicità, insegne luminose e linguaggi grafici. Tra gli autori presenti compaiono nomi fondamentali dell’illustrazione e della grafica italiana come Leonetto Cappiello, Fortunato Depero, Marcello Dudovich e Bruno Munari, autore del manifesto creato nel 1964 per celebrare l’inaugurazione della Linea 1 della metropolitana milanese, la celebre “linea rossa”.
Cuore pulsante della manifestazione sarà il palinsesto di podcast live realizzati in collaborazione con Chora Media e Will Media, pensati per raccontare Milano attraverso linguaggi contemporanei e prospettive differenti.
Il 14 maggio salirà sul palco il videopodcast “Supernova”, che vedrà protagonista l’attrice Matilde Gioli in una conversazione dedicata al cinema, alla città e alle esperienze personali. Il giorno successivo spazio al podcast “Gangster”, con il giornalista e scrittore Piero Colaprico, che accompagnerà il pubblico dentro la Milano noir degli anni Settanta insieme alla giornalista Ilaria Ferraresi.
Il 16 maggio chiuderà il programma “Città”, incontro dedicato alla Milano contemporanea con Pierluca Mariti, noto online come Piuttosto che, Antonio Giorgino alias Giovane Tony, e Paolo Bovio. Tre appuntamenti che trasformano il podcast da semplice formato digitale a esperienza collettiva dal vivo, capace di creare connessioni dirette tra pubblico, ospiti e spazio urbano.
L’eredità del progetto non terminerà con la chiusura dell’evento. Campari sosterrà infatti la realizzazione di un murales site-specific firmato dall’artista Gio Pastori, pensato appositamente per dialogare con gli spazi della Cittadella degli Archivi. L’opera unirà il concept “Campari Red Is My Color” con l’identità archivistica del luogo, trasformando un ambiente dedicato alla conservazione della memoria in uno spazio di produzione artistica contemporanea.
Con
“The Red View - Beyond The Surface”, Campari conferma così il
proprio ruolo non soltanto come icona dell’aperitivo Italiano, ma
come interprete della trasformazione culturale di Milano: una città
che continua a reinventarsi, custodendo però nel proprio passato le
chiavi per leggere il presente.
Per Maggiori Informazioni: www.campari.com (Sito destinato ai Maggiori di 18 Anni)
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