Nel cuore del centro storico di Mola di Bari, gli spazi suggestivi del Castello Angioino-Aragonese ospitano una delle iniziative culturali più rilevanti del 2026: la mostra “Bruno Calvani. La luce sull’antico”, dedicata a uno dei protagonisti della scultura Italiana del Novecento, Bruno Calvani.
Inaugurata recentemente, l’esposizione resterà aperta al pubblico fino al prossimo 30 Settembre 2026, offrendo un lungo arco temporale per visitatori, studiosi e appassionati d’arte . L’iniziativa, promossa dal Comune di Mola di Bari insieme alla Cooperativa Armida e sostenuta da istituzioni regionali e culturali, si inserisce nel solco delle celebrazioni per il 40° Anniversario della scomparsa dell’artista. Curata dallo storico dell’arte Massimo Guastella, la mostra si configura come una vera e propria retrospettiva, con l’obiettivo di restituire al grande pubblico la complessità e l’attualità dell’opera di Calvani. Scultore raffinato, formatosi tra Bari, Roma e Milano, l’artista si distinse per una produzione capace di coniugare classicità e modernità, con una particolare attenzione alla dimensione plastica e alla ricerca espressiva .
Il percorso espositivo propone un dialogo tra opere provenienti da diverse Collezioni, tra cui quelle della Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto” di Bari, che ha contribuito con tre lavori significativi: Ritratto della sorella (1932), Maschera (1933) e Testa (anni ’40) . Questi pezzi consentono di attraversare alcune delle fasi più rappresentative della ricerca artistica di Calvani. Non è casuale la scelta del Castello Angioino-Aragonese come sede della mostra. Edificato nel XIII Secolo per volontà di Carlo I d’Angiò e successivamente rimaneggiato in epoca aragonese, il castello rappresenta uno dei simboli storici della città e un contenitore ideale per eventi culturali di rilievo .
Le sale della fortezza, affacciate sul mare Adriatico, creano un suggestivo contrasto tra l’architettura medievale e le forme scultoree del Novecento, amplificando il dialogo tra passato e contemporaneità evocato già nel titolo dell’esposizione. “La luce sull’antico” non è soltanto una mostra, ma un progetto culturale che coinvolge istituzioni, studiosi e cittadini. L’iniziativa mira infatti a valorizzare il patrimonio artistico locale e a rafforzare l’identità culturale del territorio Pugliese, riportando l’attenzione su una figura artistica spesso trascurata dalla critica Nazionale .
Accessibile con un biglietto simbolico e con possibilità di visite guidate, l’esposizione si propone anche come strumento di promozione turistica, capace di attrarre visitatori e studiosi in un’area ricca di storia ma ancora poco esplorata dal grande pubblico. Attraverso questa mostra, Mola di Bari si conferma come un centro dinamico nel panorama culturale Pugliese. La riscoperta di Bruno Calvani diventa così occasione per rileggere il Novecento artistico Italiano e per riscoprire, al tempo stesso, il valore dei luoghi che custodiscono la memoria storica.
Un appuntamento che unisce arte, storia e territorio, e che invita il visitatore a lasciarsi guidare - proprio come suggerisce il titolo - dalla luce dell’antico verso nuove prospettive contemporanee.
Per Maggiori Informazioni: coop.armida@gmail.com
©Ph Dario Raimondi