C’è un suono silenzioso che attraversa superfici, volumi e texture. È quello evocato da Le Chant Des Formes, la nuova Collezione A/I 2026-27 che si presenta come un vero e proprio canto visivo e materico, dove ogni capo si trasforma in una composizione unica sospesa tra artigianalità, memoria e sperimentazione.
Più che una semplice proposta stagionale, la Collezione si configura come una dichiarazione d’intenti: esplorare la forma non solo come elemento estetico, ma come linguaggio emotivo. Linee irregolari, contrasti cromatici e texture vibranti costruiscono una narrazione fatta di gesti lenti, lavorazioni manuali e imperfezioni intenzionali. Nulla è seriale, nulla è ripetibile. Ogni creazione porta con sé il segno del tempo e della mano che l’ha realizzata.
Al centro del progetto si colloca la maglieria multicolore realizzata a mano, lavorata in mohair e filati caldi. Le superfici risultano morbide e tridimensionali, quasi pittoriche. Ogni punto segue un ritmo differente, ogni variazione cromatica si fa accento emotivo, in un dialogo continuo tra colore e struttura. La maglia non è più semplice capo funzionale, ma diventa paesaggio tessile, racconto intimo tradotto in materia.
Accanto alla maglieria, trovano spazio capi costruiti a partire da coperte riciclate, trasformate in nuove architetture tessili. In questi pezzi il riuso non è solo scelta sostenibile, ma gesto culturale: preservare la memoria del materiale per tradurla in un’identità contemporanea. Il passato non viene cancellato, ma rielaborato, cucito in una forma nuova che ne amplifica il valore simbolico.
La Collezione include inoltre tessuti Check Deadstock riassemblati attraverso patchwork a forma di diamante. Le geometrie dinamiche che ne derivano riflettono il tema centrale della forma come struttura in movimento, capace di adattarsi, evolvere e sorprendere. Ogni combinazione genera un equilibrio diverso, rafforzando l’idea di unicità come principio fondante.
Anche il Denim viene reinterpretato con cuciture a vista e personalizzazioni realizzate a mano. Le impunture diventano segni grafici, tracce evidenti di un intervento consapevole che valorizza l’errore e l’asimmetria. I bottoni, tutti differenti e colorati, selezionati da stock inutilizzati, si trasformano in dettagli narrativi: piccoli frammenti che raccontano storie diverse, riunite in un unico insieme coerente.
A completare la proposta, una serie di capi in Duchesse Satin, tessuto nobile e luminoso, qui arricchito da inserti lavorati a maglia a mano. L’intervento artigianale interrompe la perfezione levigata del tessile con un gesto scultoreo, creando un contrasto tra rigore e morbidezza, tra classicità e sperimentazione.
Le Chant Des Formes celebra l’unicità, il riuso consapevole e la bellezza dell’imperfeizione. È una collezione che non segue le stagioni, ma i ritmi interiori; che non rincorre le tendenze, ma costruisce identità. In un panorama dominato dalla produzione seriale, si afferma come un invito a rallentare, ad ascoltare la materia e a riconoscere nella forma una voce capace di raccontare emozioni profonde.
Per Maggiori Informazioni: www.yourcavia.com
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