domenica 1 marzo 2026

FestivalFlorio 2026: Favignana ritrova la sua Estate Culturale, una rinascita tra teatro, musica e memoria

Dopo anni di silenzio e un’anteprima autunnale carica di emozione, il FestivalFlorio torna finalmente nella sua veste estiva, nel luogo che lo ha visto nascere e crescere. Dal 28 Giugno al 5 Luglio 2026, l’Isola di Favignana sarà nuovamente il cuore pulsante di una rassegna culturale trasversale, capace di intrecciare teatro, musica, letteratura, scienza e riflessione storica.





Un ritorno fortemente voluto e costruito con determinazione dalla comunità delle Egadi: dal Comune di Favignana all’Associazione Kymbala, insieme ad artisti, partner istituzionali e privati e a una rete di volontari che ha scelto di credere nella forza della cultura come motore di rinascita. FestivalFlorio 2026 rappresenta una promessa mantenuta. Un progetto culturale che, pur attraversando anni complessi, non si è mai davvero spento e oggi rinasce con rinnovata energia. L’obiettivo è “riannodare i fili” di un racconto interrotto, ristabilendo il dialogo tra le isole e il Mondo.

Un dialogo che guarda all’Europa anche grazie al lavoro del direttore artistico Giuseppe Scorzelli, impegnato tra Germania e Italia nella promozione internazionale del Festival. Dalla partecipazione alla BIT di Milano e all’ITB di Berlino, fino al confronto avviato con Ryanair per potenziare i collegamenti diretti tra la Germania e Trapani, il percorso di internazionalizzazione ha già prodotto risultati concreti. A confermare la qualità del progetto è anche il riconoscimento dell’EFFE Label, marchio Europeo assegnato ai Festival di eccellenza.

"Il ritorno del FestivalFlorio rappresenta un segnale fortissimo di rinascita per la nostra comunità - dichiara il sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto - Dopo anni difficili, riportare sull’isola un evento di questa portata significa restituire alle Egadi una voce nel panorama artistico nazionale e offrire opportunità di sviluppo sostenibile. Il Festival è un bene comune, un brand identitario che appartiene a tutti".

La cultura diventa così strumento di destagionalizzazione intelligente, fondata sull’esperienza, sulla qualità e sulla narrazione di un territorio che vuole ripensare il proprio ruolo nel Mediterraneo. "Questa edizione nasce come ponte verso il futuro - spiega il direttore artistico Giuseppe Scorzelli - Dopo lo stop forzato, ripartiamo con un cartellone agile ma denso di significati. Il fil rouge è quello dell’eredità: artistica, umana, culturale".

Un tema che attraversa l’intero programma e che trova il suo simbolo negli ex Stabilimenti Florio, luogo iconico del Festival: una “cattedrale di pietra” che continua a raccontare storie e a interrogare il presente. Ad aprire ufficialmente la rassegna, Domenica 28 Giugno, sarà la consegna del Premio Favignana per il Teatro a Leo Gullotta. Un riconoscimento che celebra una carriera straordinaria e un modo autentico di vivere la scena. L’attore sarà protagonista di un incontro pubblico e della cerimonia negli ex Stabilimenti Florio. Il giorno successivo spazio all’omaggio a Gigi Proietti con Insegnamenti e chiacchiere, spettacolo interpretato da Carlotta Proietti e Claudio Pallottini: un viaggio teatrale e musicale nel mondo del grande maestro romano.

Martedì 30 Giugno sarà dedicato al pianista e compositore Enrico Pieranunzi, che nel pomeriggio presenterà il suo libro su Bill Evans e in serata proporrà il concerto Pieranunzi plays Morricone, omaggio al grande Ennio MorriconeSi rinnova anche la collaborazione con il Conservatorio Antonio Scontrino di Trapani, che il 1 Luglio porterà in concerto a Favignana i migliori studenti dell’anno, con tappe successive a Levanzo e Marettimo.

Il 2 Luglio sarà una giornata all’insegna della memoria: nel pomeriggio la storica Maria Procino guiderà il pubblico tra le lettere inedite di Eduardo e Luca De Filippo; in serata Marco Morricone racconterà il padre Ennio in un dialogo intimo e appassionato. Grande attesa per il concerto del 3 Luglio della violoncellista Raphaela Gromes e del pianista Julian Riem, protagonisti di un programma che include il progetto Fortissima! dedicato alle compositrici dimenticate. La loro presenza sarà arricchita da masterclass aperte al pubblico.

Sabato 4 Luglio si aprirà con un incontro storico-spirituale condotto da Mario Prignano su San Francesco e il Papato nel Duecento, per poi lasciare spazio in serata a Cacciatori di Comete, performance che intreccia cosmologia, storia e musica con Paolo Ferri, Amedeo Feniello e il chitarrista Carlo Mascilli Migliorini. A chiudere il Festival, Domenica 5 Luglio, sarà Giovanni Allevi con il nuovo progetto Armonie Invisibili: un’esperienza immersiva in cui musica e parola si fondono in una dimensione sensoriale e riflessiva. Un finale evocativo per un’edizione che punta a lasciare un segno profondo.

Accanto agli spettacoli principali, il programma prevede laboratori, incontri, degustazioni di vini e masterclass musicali, tra cui quelle di Giovanni Baglioni (chitarra acustica) e della stessa Raphaela Gromes. Molti eventi saranno a ingresso gratuito, per favorire la partecipazione ampia e trasversale della comunità.

Promosso dall’Associazione Kymbala con il Comune di Favignana, il FestivalFlorio si avvale della collaborazione del Conservatorio di Trapani, della MEMA Mediterranean Music Association, dell’Associazione Cucina Siciliana, di Camparia e di numerosi Partner tra cui Cantine Florio e Mare Puro.

Per Maggiori Informazioni: www.festivalflorio.it

©Ph Associazione Kymbala