domenica 22 febbraio 2026

L’Aquila Capitale della Cultura: Registra un +83% di presenze

Crescono gli arrivi, aumenta la permanenza media e si rafforza l’identità culturale: L’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026, si conferma tra le destinazioni turistiche più dinamiche del panorama Nazionale. I dati, presentati alla BIT - Borsa Internazionale del Turismo di Milano, raccontano una città che ha trasformato la cultura in motore di rinascita e sviluppo.





Nel corso della tavola rotonda “L’Aquila 2026, anno della Cultura - Un territorio, mille capitali”, ospitata nello stand della Regione Abruzzo, è emerso un quadro estremamente positivo: nel 2025 il capoluogo abruzzese ha registrato un incremento del 22% negli arrivi e un significativo +83% nelle presenze. Un dato che non solo testimonia l’aumento del numero di visitatori, ma evidenzia anche una maggiore capacità della città di trattenere i turisti, segnale distintivo di una destinazione ormai consolidata.

La crescita appare ancora più evidente analizzando il trimestre estivo: dalle 41.320 presenze registrate nel 2018 si è passati alle 132.794 del 2025, con un incremento complessivo del 221%. Numeri che confermano come L’Aquila non sia più una semplice meta di passaggio, ma una destinazione matura, capace di attrarre visitatori grazie a un’offerta culturale, naturale e territoriale integrata.

"Il claim “Un territorio, mille capitali” non è solo uno slogan, ma il manifesto di un’identità ritrovata - ha dichiarato Ersilia Lancia, assessore al Turismo del Comune dell’Aquila - La cultura è stata il vero cemento della nostra ricostruzione sociale. Oggi non siamo più il simbolo di un terremoto, ma un modello internazionale di rinascita attraverso la cultura, sostenuto da investimenti mirati in infrastrutture e ricettività".

A contribuire alla nuova attrattività del territorio è anche l’arte contemporanea, considerata un elemento strategico per intercettare flussi turistici internazionali. "Non si tratta di un elemento decorativo, ma di un potente volano economico", ha spiegato l’imprenditore Paride Vitale. Tra i progetti di maggiore rilievo figura la grande mostra dedicata a Fabio Mauri presso il MAXXI, curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini, insieme al progetto “Oltre il visibile” dell’artista Liu Bolin, che coinvolgerà luoghi simbolo come Collemaggio, Rocca Calascio e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Iniziative che integrano arte, natura e borghi, generando benefici concreti per il commercio locale e il sistema ricettivo.

Secondo Daniele D’Amario, sottosegretario alla Presidenza della Regione Abruzzo con delega al Turismo, il titolo di Capitale italiana della Cultura rappresenta un’opportunità strategica per consolidare il posizionamento della regione nel panorama internazionale. "Il nostro patrimonio naturale e culturale è un asset fondamentale per attrarre un turismo consapevole e sostenibile. L’obiettivo è costruire un’eredità duratura, capace di proseguire ben oltre il 2026".

I dati presentati alla BIT confermano dunque una trasformazione profonda: L’Aquila si afferma oggi come simbolo di resilienza e innovazione, dimostrando come la cultura possa essere non solo strumento di identità, ma anche leva concreta di sviluppo economico e territoriale.

Per Maggiori Informazioni: www.laquila2026.it