mercoledì 22 luglio 2020

#MDFW: Prada P/E 2021

In occasione della Milano Digital Fashion Week, Prada presenta la Prada Multiple Views P/E 2021 caratterizzata da diverse prospettive che sostituiscono una singola affermazione: diversi creativi a livello globale interpretano molteplici visioni.

Sono diversi i punti di vista per una Collezione che propone una miriade di interpretazioni dell’uomo e della donna Prada, questo è l’approccio che viene suggerito dalla Collezione che, coerente ma anche singolarmente delineata, proposta in cinque capitoli che sono a loro volta interpretati da cinque image maker e artisti. Una vera e propria conversazione.


Terence Nance, Joanna Piotrowska, Martine Syms, Juergen Teller e Willy Vanderperre propongono ognuno un film che cattura un aspetto della Collezione Prada, distinta e definita nella sua affermazione creativa e ideologica, un proprio punto di vista su Prada. La tradizionale sfilata di moda, dove ogni osservatore ha il proprio punto di vista fisico e ideologico sulla Collezione, con le proprie opinioni e le proprie osservazioni, viene ripresa in modo intrinseco e fondamentale. Il progetto riflette anche la realtà di questa presentazione digitale di Prada: una realtà apparentemente divergente ma vista da molti, questa volta nel proprio ambiente, nel proprio tempo, nel proprio mondo. Rappresenta un abbraccio e una celebrazione di questa molteplicità quando le persone non possono entrare in comunione tra loro, possiamo creare un modo di fare comunità diverso, uniti da idee, obiettivi e convinzioni.

L’attenzione principale viene richiamata sugli indumenti abiti semplici con un uso e un valore, una longevità e un posto nella vita delle persone. Quando i tempi diventano più complessi, gli abiti diventano semplici, non ostentati, “macchine” per vivere e strumenti per l’azione e l’attività.

La Collezione P/E 2021 si concentra sulla quintessenza di Prada, sul significato. Come indossare gli abiti, dove e perché. Spesso i loro significati sono composti e molteplici: i capi, parlando contemporaneamente di abbigliamento sportivo e formalità, di classicismo e futurismo, sono paradossi, collocati in mondi diversi, così come il loro debutto qui non è solo rappresentato dall’occhio di Prada, ma da una panoplia di creativi. La silhouette per l’uomo è definita e stretta con manifatture tecnologicamente innovative in nylon Prada e materiali elasticizzati giustapposti al tradizionale abito; per la donna, i tessuti assumono volumi e trattamenti Couture. Al contrario, indumenti industrial vengono lavorati con manifatture classiche, pellami, cotoni, taffettà e influenze vere e proprie dell’abbigliamento sportivo, tecnicamente innovativo, tratto da Linea Rossa dove la funzione detta la forma. Seguendo questa logica anche la lingerie viene semplificata e snellita all’essenziale in un contesto di vulnerabilità, fragilità e umanità.

I capi evocativi di questo abbigliamento sia nel guardaroba maschile che in quello femminile - morbida maglia, colori fragili, tessuti leggeri - sono indossati come abiti di tutti i giorni. Un cappotto viene stretto sulla pelle nuda. Dalla purezza emerge un radicalismo, una semplicità complessa che rappresenta tuttavia un antidoto, in termini di precisione e immediatezza, all’inutile complicazione. Si celebra la contraddizione: attraverso la gioia rigorosa è possibile trovare forza nell’apparente fragilità.

Un senso di leggerezza non solo fisica ma anche dell’emozione il dinamismo dell’abbigliamento sportivo si traduce attraverso una sensazione di piacere, energia, divertimento. Un motivo per fare moda.

Per Maggiori Informazioni: www.prada.com