venerdì 13 dicembre 2019

Kappa: Vanessa Beecroft & Art Basel, per il 50° Anniversario del Logo Kappa

Kappa festeggia al Lot 11, il nuovo skatepark pubblico di Miami (348 NW 2nd Street), il 50° Anniversario di un’icona dell’abbigliamento sportivo e lifestyle: il Logo degli Omini.  

Nel giorno dell’inaugurazione pubblica di Art Basel, l’autore e curatore d’arte Britannico Neville Wakefield, assieme all’artista Italiana Vanessa Beecroft, presenta un’inedita rilettura del marchio italiano con una performance che ne interpreta il Logo attraverso 50 diverse iterazioni.

Tratteggi minimalisti, performance art, film e moda: le durational performance di Vanessa si sono sempre distinte come forma particolare di ritrattistica dal vivo. Dando vita all’iconico logo Kappa®, l’artista ci invita a esplorare non solo le relazioni tra individui, in continua evoluzione - qui rappresentati dalla coppia degli Omini - ma anche quelle di un marchio con il mondo nella sua complessità” spiega Neville Wakefield.

In occasione di questa performance, Vanessa Beecroft - artista celebre per i suoi tableau vivant, quadri viventi interpretati, in passato, da donne più o meno vestite - per la prima volta metterà in scena entrambi i sessi: 100 attori divisi a coppie per rievocare il Logo Kappa®, di cui la performance di Vanessa enfatizza la natura Unisex. Gli Omini prenderanno vita nella scenografia di 50 coppie disposte lungo l’intera superficie del Lot 11.

Gli attori, vestiti con toni neutri e inizieranno la performance in piedi, per poi liberarsi, assumere la posizione del Logo Kappa® - un uomo e una donna seduti schiena contro schiena - e infine spostarsi nello spazio secondo gli schemi della coreografia di Jacob Jonas The Company, orchestrata dalla Beecroft, attraverso movimenti coreografici alternati ad altri ricchi di spontaneità. La performance è fortemente ispirata a Zabriskie Point, opera anticonformista e film-cult del regista Italiano Michelangelo Antonioni.

Oltre all’esibizione, Vanessa curerà la realizzazione di un ritratto del gruppo, assieme a scatti delle singole coppie e a un video dell’intera performance.

Il mio lavoro non ha mai mostrato l’interazione fisica tra un uomo e una donna. La mia percezione delle relazioni tra generi è stata inesistente, influenzata dalla mia biografia (una famiglia matriarcale in cui non erano inclusi padre fratello) e da film come La Notte (1961) di Antonioni e L’Eclisse (1962). Queste opere trattano il tema dell’incomunicabilità e ci lasciano sospesi in un finale aperto. Mentre il mio lavoro è ancora autoreferenziale, basato sullo studio della forma femminile e della sua posizione nel mondo fisico e in quello spirituale, questa performance è per me l’opportunità di esplorare l’interazione tra generi e dare una nuova interpretazione della coppia di oggi” spiega Vanessa Beecroft.

Per Maggiori Informazioni: www.kappa.com

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