martedì 1 ottobre 2019

#MFW: Redemption P/E 2020

Ribellione ma anche eleganza, o meglio la ribellione attraverso l’eleganza, è il pilastro su cui è stato costruito Redemption. Rivolta e raffinatezza definiscono il linguaggio del marchio, che il direttore creativo Bebe Moratti, stagione dopo stagione, evolve seguendo un ritmo personale, ignaro di voghe brevi e volubili, sospinto invece dall’urgenza del rock and roll per un cambiamento positivo.

La musica, intesa non solo come arte, ma come modo di essere e comportarsi che si ripercuote su ciò che si ascolta e si indossa, è naturalmente anche una costante fonte di ispirazione estetica per Moratti, che nel corso degli anni ha esplorato varie sottoculture rock. Sentendosi politicamente infiammato come sempre, ma desiderando offrire una interpretazione gioiosa e positiva della ribellione, Moratti ha trovato nel fato un meraviglioso alleato. Quest’anno, infatti, segna il 50° Anniversario di Woodstock, l’epocale raduno musicale svoltosi nell’agosto 1969 che ha segnato un momento unico di energia condivisa, amore, entusiasmo, libertà e incrollabile speranza per il futuro.


La leggerezza, l’eclettismo e la sofisticata nonchalance di musicisti come Jimi Hendrix, Janis Joplin, Joni Mitchell, Stevie Nicks riverberano attraverso la Collezione P/E 2020: come un’eco palpabile, mai come riferimento letterale. Lo spirito di Woodstock è interpretato con l’inconfondibile occhio di Redemption attraverso silhouette leggere e morbide. Anche il tailoring, un must per Redemption, diventa morbido, toccando il corpo con delicata assertività, mentre gli abiti sono drappeggiati in modo seducente. Fedele all’eclettismo del 1969, il mix di tessuti, stampe e decorazioni tocca note diverse: denim, denim bianco e il drill militare sono accostati a georgette di seta, raso, creponne; i ricami scintillanti con stampe floreali o di farfalle.

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