giovedì 21 giugno 2018

Palazzina Azzurra: Inaugurata la mostra “Abbronzatissima. Glamour e arte all’ombra delle palme”

Il Comune di San Benedetto del Tronto, in collaborazione con l’Associazione Culturale Verticale D’Arte ed il Professor Stefano Papetti, presenta la mostra “Abbronzatissima. Glamour e arte all’ombra delle palme” presso la Palazzina Azzurra, a San Benedetto del Tronto.

La mostra, che fa parte di un trittico inaugurato al grande pubblico lo scorso anno con Uomo in Mare, è patrocinata dal Ministero dei Beni Culturali, dall’ENIT Agenzia Nazionale del Turismo, dalla Regione Marche e dalla Provincia di Ascoli Piceno.


Il tema indagato è quello della pelle dorata al sole, che diventa così un grande stereoscopio view-master multicolor indispensabile per viaggiare indietro e avanti nel tempo con flashback in bianco e nero o virati in seppia pronti a passare il testimone giocoso ai neon ed ai colori fluo degli anni della trasgressione in un unico e vivace racconto a più voci traboccante di memorabilia in cui ognuno ha la possibilità di rileggere un po’ del proprio passato, riconoscere tratti del proprio presente e catturare qualche frammento del tempo che sarà. Il percorso espositivo, svela i tanti momenti di incontro e svago a partire dagli Anni’ 30 sino al suo ritorno allo splendore negli Anni ’50 e ’60 del secolo scorso, il progressivo cambiamento dei luoghi di villeggiatura e della società.

Ne sono testimonianza in questa mostra il Cinegiornale, conservato presso l’archivio storico dell’Istituto Luce a Roma, del luglio del 1964 che dedica un ampio servizio al litorale sanbenedettese con le sue spiagge e i suoi luoghi di svago diurni e notturni, cosi come la magnifica selezione di affiches pubblicitarie, proveniente dalla Galleria “L’Immage” di Alassio, guidata sapientemente dal raffinato studioso Alessandro Bellenda, che al pari di importanti raccolte quali Bertarelli (Milano) e Salce (Treviso), è divenuta negli anni punto di riferimento autorevole per quanti vogliano avvicinarsi a questo genere d’arte, che consente di tracciare la storia e l’evoluzione dei costumi del nostro paese e non solo.

Sono presenti anche le sinuose Sirene, contemporanee creature sospese nell’iperrealismo della statunitense Carole Feuerman provenienti dalla Aria Art Gallery di Firenze e le signorine ammiccanti degli anni ’70 di Elio Fiorucci, che con i bikini, monokini e tanga, realizzati a partire del 1974, restituisce, in pochi centimetri di tessuto, i sogni rendendo reale e alla portata di tutti, ancora oggi, la libertà di espressione e la voglia di distinguersi dalla massa. Le creazioni di Fiorucci sono oggi conservate nell’archivio omonimo guidato dall’instancabile Franco Marabelli, noto architetto che ha costantemente affiancato il celebre stilista nella progettazione delle sue boutiques.

Dal Cool-Hunter ante litteram Milanese il percorso di mostra si sposta al 1995, anno che vede la nascita di Pin-Up Stars grazie al guru del beachwear Jerry Tombolini, firma che affonda le sue radici nel Know-How della tradizione artigianale del "Made in Italy" non tralasciando però l’utilizzo di nuove tecnologie e la ricerca sui materiali.

Una moderna versione delle imbarcazioni di un tempo è rappresentata dal frizzante lightbox di Marco Lodola con il suo motoscafo multicolor con tanto di Pin-Up sdraiata in poppa. Ispirate alle spiagge, tra l’esotico e il nostrano, si possono collocare le rivisitazioni attuate da Piero Gilardi, da Gino Marotta o da Mario Schifano che, attraverso materiali nati dalle moderne sperimentazioni, ci restituiscono la loro personale versione della flora marina.

Per Maggiori Informazioni: www.comunesbt.it


 
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