sabato 7 aprile 2018

Conegliano Valdobbiadene: Un nuovo percorso Green verso l' Agenda 2020

La recente publicazione dell' VIII edizione del Protocollo Viticolo, il documento che propone e promuove un sistema virtuoso di difesa integrata della vite, è l’occasione per il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG di fare un punto sulle attività promosse dalle aziende vitivinicole del territorio in ambito di sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Il Protocollo Viticolo da anni è il perno dell’attività di sostenibilità del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco, e a esso sono associate fondamentali azioni delle imprese del territorio che dimostrano l’interesse diffuso verso la tutela dell’ambiente e della società in cui operano. La sinergia tra azioni del Consorzio come il Protocollo e azioni delle singole imprese tracciano una via più chiara e significativa verso l’Agenda 2020. Infatti lo sforzo delle aziende, considerata la vicinanza geografica fra loro, consentirà al sistema del Conegliano Valdobbiadene DOCG di dare un importante contributo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo intelligente, inclusivo e sostenibile fissati dalla Strategia Europa 2020 (Agenda 2020).


L’obiettivo del Protocollo è di eliminare progressivamente pratiche e molecole considerate troppo impattanti per l’ambiente e promuovere invece forme di agricoltura meno invasive possibili. La pubblicazione del Protocollo e la sua diffusione tra le 178 aziende che aderiscono al Consorzio di Tutela ha contribuito a diffondere negli anni i temi di sostenibilità agronomica tra gli agricoltori del territorio.

Risale al 2013 l’esclusione di tutte le formulazioni contenenti prodotti a base Folpet, Mancozeb, Dithianon, e diverse altre sostanze, come accaduto successivamente nel 2016. Con questa edizione, oltre a ribadire la recente decisione dei 15 Comuni della Denominazione di eliminare il Glifosate dal 1 Gennaio 2019, si sottolinea la necessità della lotta integrata e se ne forniscono gli strumenti per attuarla. L’agricoltura sostenibile infatti non può basarsi solo sull’eliminazione di alcune sostanze chimiche ma necessariamente sulla lotta integrata, e sulla consapevolezza che l’analisi costante della situazione agronomica sia lo strumento fondamentale per un’agricoltura efficace e il più sostenibile possibile. Il Protocollo Viticolo ha l’obiettivo di mettere l’agricoltore nelle condizioni di utilizzare i vari metodi di gestione del vigneto, che siano chimici oppure biologici in base alle reali esigenze della vite e del campo in ogni momento. Per fare questo esistono strumenti tecnici e tecnologici di raccolta dati che fotografano costantemente la situazione del vigneto.

Si registra un aumento del coinvolgimento delle case spumantistiche DOCG nel riutilizzo delle acque di cantina ai fini della fertirrigazione dei vigneti (+26%) e di altre pratiche Eco-Sostenibili. Infine per quanto riguarda la fase finale della produzione, si nota un lavoro di miglioramento dei packaging, sempre più Eco-Sostenibili (+14%), per un totale, al 2016, di 44 imprese spumantistiche DOCG su 181 (24% circa del totale). In particolare, dall’esame dei risultati ponderato sulla produzione DOCG in bottiglia, si evidenzia che: il 73% è confezionata con vetro alleggerito e/o costruita con vetro riciclato; il 36% prevede la chiusura con capsule che utilizzano vernici all’acqua, si provvede al riciclo dei tappi e altri materiali; il 22% circa utilizza etichette ultrasottili, prodotte con carta FSC; il 48% circa consta di cartoni /imballaggi biodegradabili e/o più leggeri e/o meno ingombranti.

Per Maggiori Informazioni: www.prosecco.it

© Ph Agenzia Book Fashion - Dario Raimondi

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