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domenica 1 novembre 2026

Ludmilla Voronkina Bozzetti: Dalle passerelle al Teatro, debutta con Frankenstein

Dalle passerelle Internazionali al palcoscenico teatrale, passando attraverso il mondo dell'arte e della fotografia d'autore. Ludmilla Voronkina Bozzetti intraprende una nuova sfida professionale e artistica debuttando nella recitazione teatrale con Frankenstein, produzione Italiana ispirata al celebre romanzo di Mary Shelley e basata sull'adattamento di Nick Dear.





Lo spettacolo, diretto e prodotto da Federico M. Zanandrea, andrà in scena il 6 e 7 Novembre 2026 al Teatro Sociale di Busto Arsizio (VA), segnando per Ludmilla un passaggio importante in un percorso artistico che, fino a oggi, l'ha vista protagonista nel panorama della moda e della fotografia Internazionale. Nel corso della sua carriera ha infatti collaborato a progetti fotografici firmati da grandi nomi della fotografia, tra cui Max Vadukul e Andrea Varani, affermandosi come musa e interprete di immagini capaci di coniugare eleganza, espressività e ricerca estetica. Ora, con il debutto sul palcoscenico, si misura con un linguaggio completamente nuovo, quello della recitazione dal vivo, portando la propria sensibilità artistica all'interno di una produzione teatrale di ampio respiro.

L'approdo di Frankenstein in Lombardia rappresenta un evento di particolare interesse nel panorama teatrale Italiano. L'opera, tra i maggiori successi del National Theatre di Londra, arriva infatti per la prima volta fuori dai confini Britannici grazie alla concessione dei diritti per una produzione in lingua Italiana. A firmare questa nuova versione è Federico M. Zanandrea, che ha scelto di realizzare un allestimento interamente Italiano, affrontando la sfida di trasferire sul palcoscenico nazionale un'opera che ha conquistato il pubblico internazionale per la forza della sua narrazione e l'impatto della sua dimensione visiva.

All'interno dello spettacolo, Ludmilla Voronkina Bozzetti interpreta una contorsionista appartenente a una compagnia circense. Un personaggio dalla personalità forte, egocentrica e ambiziosa, profondamente geloso del proprio ruolo di protagonista e del riconoscimento che ne deriva. Una figura che si inserisce in un universo teatrale caratterizzato da tensioni, rivalità e contraddizioni, offrendo all'attrice l'opportunità di esplorare nuove sfumature espressive e confrontarsi con una dimensione interpretativa lontana dalle esperienze maturate nel mondo della moda e della fotografia.

Il debutto rappresenta dunque non soltanto una nuova esperienza professionale, ma anche un'occasione di evoluzione personale e artistica: il passaggio dall'essere protagonista davanti all'obiettivo al diventare interprete di un personaggio davanti al pubblico. Al centro della rappresentazione rimane la straordinaria attualità del capolavoro di Mary Shelley. Frankenstein non è soltanto una storia di creazione e mostruosità, ma una profonda riflessione sulla condizione umana, sull'identità, sul rapporto tra creatore e creatura, sull'esclusione e sul bisogno universale di essere accettati.

Attraverso una narrazione intensa e visionaria, l'opera interroga il confine tra scienza e umanità, responsabilità e ambizione, ponendo questioni che continuano a parlare con forza anche al pubblico contemporaneo. La produzione Italiana punta su un allestimento di grande impatto scenico, coinvolgendo circa 60 interpreti, oltre 110 costumi e una squadra tecnica composta da 14 professionisti. Scenografie mobili ed effetti speciali che ricreano elementi naturali come fuoco, neve e acqua contribuiscono a dare vita a un'esperienza immersiva, nella quale la dimensione visiva si intreccia con quella narrativa.

Per Ludmilla Voronkina Bozzetti, l'appuntamento di Busto Arsizio segna l'inizio di una nuova avventura. Dopo aver attraversato il mondo della moda e dell'immagine, il palcoscenico diventa il luogo in cui sperimentare una diversa forma di espressione, mettendosi alla prova con il linguaggio del teatro e con la complessità di un personaggio dalle molteplici sfaccettature. Un debutto che unisce due mondi apparentemente lontani, ma accomunati dalla ricerca estetica, dalla presenza scenica e dalla capacità di comunicare emozioni: quello della moda e quello del teatro.

Per Maggiori Informazioni: www.teatrosociale.it