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venerdì 6 novembre 2026

Festival della Cucina Italiana in Svizzera: Il "Made in Italy" conquista tutti, il successo della prima edizione guarda già al 2027

Dieci giorni di manifestazione, nove città, dieci tappe, oltre mille partecipanti, circa 40 tra Chef e Pizza Chef, più di 70 piatti realizzati e appuntamenti Sold Out ogni sera. Sono i numeri della prima edizione del Festival della Cucina Italiana in Svizzera, che si conclude a Lugano con un bilancio superiore alle aspettative e un risultato che va ben oltre la partecipazione e il successo di pubblico.





La manifestazione ha infatti saputo trasformare la cucina Italiana in uno strumento di promozione del "Made in Italy", creando una rete di relazioni tra ristoratori, produttori, imprese e istituzioni e favorendo nuove opportunità di collaborazione tra Italia e Svizzera. 
Un successo confermato anche dai risultati sul fronte della comunicazione: oltre 50 giornalisti della stampa Italiana e Svizzera hanno seguito gli appuntamenti, mentre la rassegna stampa ha raccolto più di 100 articoli. Una copertura significativa, che testimonia l'interesse suscitato dal progetto e la sua capacità di coinvolgere il mondo dell'informazione, gli operatori del settore e le istituzioni, facendo della gastronomia un'occasione di incontro, confronto e dialogo Internazionale.

A sottolineare il valore istituzionale della manifestazione è stata anche la partecipazione di importanti rappresentanti del Sistema Italia in Svizzera. Tra questi, l'Ambasciatore d'Italia a Berna, Luca Sabbatucci, e il Direttore dell'Agenzia ICE di Berna, Samuele Porsia, intervenuti alla serata Bernese, oltre al Console Generale d'Italia a Lugano, Ministro Plenipotenziario Uberto Vanni d'Archirafi, presente a uno degli appuntamenti organizzati nella città Ticinese.

Ideato, organizzato e diretto da Carla Botta, giornalista, imprenditrice e founder di Carbot Communication, il Festival ha dato vita a un progetto articolato, capace di mettere in connessione professionalità, competenze e realtà imprenditoriali differenti. Proprio la rete di relazioni costruita nel corso della manifestazione rappresenta uno dei risultati più importanti di questa prima edizione e il punto di partenza per il futuro. La seconda edizione è già stata annunciata: si svolgerà dall'1 al 10 Novembre 2027, con un programma destinato ad aprirsi a nuove contaminazioni e a ulteriori espressioni della creatività e dell'eccellenza Italiana.

La conferenza stampa conclusiva, ospitata nella raffinata cornice del Ristorante Federale 1855, in Piazza della Riforma a Lugano sede anche dell'ultima tappa del Festival, ha rappresentato un momento di incontro e condivisione tra organizzatori, sponsor, partner, protagonisti della manifestazione e rappresentanti della stampa. Un'occasione per ripercorrere i risultati raggiunti, raccontare le esperienze maturate durante i dieci giorni e delineare le prospettive della prossima edizione.

Tra i presenti Martino e Gabriele Borghese, co-fondatori e titolari di Maistà; Pino Picariello, Business Development Manager di Picariello Arredo Design; Massimo De Marco, responsabile marketing di Toccalmatto; Valentina Poltronieri, stilista; Gianluca Pellegrino e Giuseppe Folgore, imprenditori e Pizza Chef, titolari di Vesuvius; Vincenzo Miele, Chef responsabile della pizzeria Da Noi; e Pier Daniele Seu, Pizza Chef e fondatore di Seu Pizza Illuminati. Numerosi anche i rappresentanti della stampa Italiana e Svizzera, che hanno seguito il Festival contribuendo alla sua visibilità mediatica. La giornata conclusiva è proseguita con un momento conviviale e un aperitivo presso l'elegante Splendide Royal di Lugano, suggellando un percorso di dieci giorni caratterizzato da appuntamenti gastronomici, incontri professionali e occasioni di condivisione.

Al centro della conferenza stampa conclusiva, il bilancio di Carla Botta, che ha individuato nelle relazioni e nelle sinergie nate durante il Festival il patrimonio più significativo di questa prima edizione. Un risultato che supera la dimensione dei numeri e restituisce il senso più profondo dell'iniziativa: creare occasioni di incontro tra professionisti, favorire lo scambio di competenze e dare vita a collaborazioni capaci di proseguire anche dopo la conclusione della manifestazione.

"È stato un Festival ricco di energia, condivisione e incontri, capaci di generare connessioni profonde, professionali e umane. Le persone che ho scelto di coinvolgere, alcune incontrate per caso, altre attraverso percorsi già condivisi, si sono ritrovate unite da uno spirito comune e dalla volontà di procedere nella stessa direzione. Il risultato più prezioso che questa prima edizione ci lascia è proprio la rete di relazioni costruita in questi giorni, destinata a proseguire nel tempo: tra gli organizzatori, i ristoratori resident e gli chef e pizza chef ospiti, che hanno avuto l'opportunità di conoscersi, confrontarsi e avviare nuove collaborazioni", dichiara Carla Botta, ideatrice, organizzatrice e direttrice del Festival.

Una rete che, nelle intenzioni della fondatrice, è destinata ad ampliarsi anche attraverso il dialogo con altri settori della creatività italiana. Il Festival, infatti, ha già iniziato a esplorare nuove contaminazioni, aprendo una finestra sul mondo della moda e anticipando uno dei percorsi che troveranno maggiore spazio nell'edizione 2027.

"Abbiamo voluto aprire già in questa prima edizione una finestra sul mondo della moda, anticipando un dialogo che nel 2027 troverà uno spazio più ampio. In questa prospettiva si inserisce la collaborazione con la stilista Valentina Poltronieri, che ha realizzato foulard utilizzando scarti tessili delle proprie creazioni, arricchiti da una grafica originale ispirata al food e alla mixology. Un primo passo verso un progetto che intende mettere in relazione gastronomia, creatività e altre espressioni del Made in Italy".

L'obiettivo è dunque quello di superare i confini tradizionali della manifestazione gastronomica, costruendo un format capace di mettere in relazione mondi diversi ma accomunati dalla qualità, dalla ricerca e dalla valorizzazione delle competenze Italiane. Il bilancio della prima edizione non si esaurisce, quindi, nei risultati quantitativi, pur rilevanti, ma si misura soprattutto nelle opportunità generate. Il Festival è nato dalla volontà di riconoscere alla cucina italiana un ruolo strategico nella promozione del Paese, attraverso un progetto capace di coinvolgere Chef, Pizza Chef, ristoratori, produttori e territori. Una visione che ha trovato nella collaborazione tra i professionisti italiani e le realtà Svizzere la propria principale espressione, ponendo le basi per nuove sinergie e occasioni di sviluppo.

Un percorso reso possibile grazie al contributo degli sponsor, dei partner, delle istituzioni e di tutti i professionisti che hanno creduto nell'iniziativa e ne hanno condiviso obiettivi e valori. We Are Together non è stato soltanto il claim della prima edizione, ma il principio ispiratore attorno al quale si è sviluppato l'intero Festival. Un messaggio che ha trovato concreta espressione nel coinvolgimento di Chef stellati, Pizza Chef, ristoratori, produttori e imprese, riuniti in un progetto comune nel quale ciascun protagonista ha potuto contribuire con la propria esperienza e professionalità.

La manifestazione si inserisce così in una prospettiva più ampia di promozione del "Made in Italy" e di diplomazia gastronomica, riconoscendo alla cucina italiana una funzione che supera la dimensione culinaria. Il cibo diventa infatti espressione di cultura, identità, tradizione produttiva e capacità imprenditoriale, ma anche uno strumento efficace per costruire relazioni internazionali e rafforzare il dialogo tra territori e comunità.

Con la conclusione della prima edizione si chiude un percorso di dieci giorni, ma si apre contemporaneamente una nuova fase progettuale. Le relazioni costruite, le collaborazioni avviate e le prospettive già delineate costituiscono le fondamenta su cui sarà sviluppato l'appuntamento del 2027. L'ambizione è consolidare il Festival della Cucina Italiana in Svizzera come piattaforma di riferimento per l'incontro e la promozione delle eccellenze italiane, ampliandone il raggio d'azione e coinvolgendo nuovi protagonisti del "Made in Italy".

Un progetto che, dopo aver conquistato il pubblico svizzero, si prepara dunque a tornare con una nuova edizione, forte di un primo risultato importante e di una convinzione che ne ha accompagnato ogni tappa: il valore dell'eccellenza Italiana cresce quando viene condiviso.

Per Maggiori Informazioni: www.festivaldellacucinaitalianainsvizzera.com