lunedì 2 novembre 2026

Dom Pérignon - Harmony Edition: A Novembre tornano le cene Internazionali

Nel mese di Novembre tornano le “Cene Dom Pérignon - Harmony Edition”, il progetto internazionale che mette in dialogo i nuovi Vintage della Maison di Champagne con la sensibilità creativa di alcuni tra i più importanti Chef del panorama gastronomico mondiale. Un percorso che attraversa diversi Paesi e culture, dalla Spagna agli Stati Uniti, dalla Corea all’Italia, con un filo conduttore comune: l’armonia, intesa come ricerca continua di equilibrio, espressione creativa e fonte di emozione.








Protagonisti delle serate sono i membri della Dom Pérignon Society, il circuito Internazionale nato in Italia nel 2001 con il nome di Dépositaires, che riunisce ristoranti accomunati dalla condivisione dei valori e della visione della Maison, nel segno dell’eredità di Dom Pierre Pérignon, il monaco benedettino a cui è legata la storia della celebre casa di Champagne. Dopo gli appuntamenti dello scorso Maggio, le nuove cene proseguono il percorso dedicato all’ambizione creativa di Dom Pérignon: esplorare l’armonia attraverso interpretazioni enologiche e gastronomiche capaci di generare nuove esperienze sensoriali. Una filosofia che nel 2026 ha trovato espressione nella presentazione simultanea di quattro Millesimati, differenti per carattere e personalità, ma accomunati dalla stessa tensione verso l’equilibrio.

Il progetto coinvolge chef di primo piano della scena internazionale, chiamati a tradurre questo tema in percorsi gastronomici costruiti attorno a Dom Pérignon Vintage 2017, Vintage 2018, Rosé Vintage 2010 e Vintage 2008 - Plénitude 2. Tra i protagonisti figurano Eneko Atxa del ristorante Azurmendi di Bilbao, Clare Smyth di Core a Londra, Junghyun Park di Atomix a New York, che firmerà una cena a quattro mani con Kyle Connaughton di SingleThread, e Sung Ahn di Mosu a Seoul, in dialogo con Richard Ekkebus di Amber.

Anche l’Italia sarà protagonista delle “Cene Dom Pérignon - Harmony Edition”, con tre serate affidate ad altrettanti interpreti della cucina contemporanea. Il calendario si aprirà il 24 Novembre a Verona, da Casa Perbellini 12 Apostoli, dove Giancarlo Perbellini inaugurerà il ciclo italiano con una proposta gastronomica dedicata al dialogo tra cucina e Champagne. Il giorno successivo, 25 Novembre, sarà Davide Oldani ad accogliere gli ospiti al Ristorante OLMO di Cornaredo, con un menu speciale ispirato ai Vintage della Maison. A chiudere la prima stagione Italiana sarà Andrea Aprea, il 30 Novembre a Milano, presso il ristorante che porta il suo nome.

Tre visioni differenti, accomunate dalla volontà di interpretare l’armonia non come un risultato statico, ma come un equilibrio dinamico tra ingredienti, tecnica, memoria e innovazione. Per Dom Pérignon, la degustazione si trasforma in un momento di contemplazione attiva, nel quale il vino diventa strumento di scoperta e occasione di emozione. Le cene nascono proprio da questa concezione: esperienze gastronomiche progettate in collaborazione con gli chef e i sommelier della Dom Pérignon Society, con l’obiettivo di tradurre in cucina la visione che ha guidato la creazione dei nuovi Millesimati.

I menu, concepiti appositamente per ciascuna serata e disponibili per una sola occasione, esplorano le affinità tra gli Champagne e le creazioni degli Chef. Ogni portata contribuisce a costruire un percorso progressivo, nel quale aromi, consistenze e sapori entrano in relazione con le caratteristiche dei diversi Vintage. L’abbinamento non si limita, dunque, alla ricerca di una corrispondenza tra piatto e calice, ma diventa parte di una narrazione più ampia. L’obiettivo è accompagnare l’ospite verso una percezione complessiva dell’esperienza, fino a raggiungere quella sensazione di armonia che costituisce il principio guida della Maison.

Il 2026 segna una tappa significativa nella storia di Dom Pérignon: per la prima volta, la Maison ha presentato contemporaneamente quattro Millesimati, ciascuno portatore di una specifica interpretazione della propria ricerca stilistica. Dom Pérignon Vintage 2017, Vintage 2008 - Plénitude 2, Rosé Vintage 2010 e Vintage 2018 rappresentano altrettante espressioni di un percorso creativo che si sviluppa attraverso il tempo, le condizioni della vendemmia e le scelte di assemblaggio.

Dom Pérignon Vintage 2017 nasce dalla capacità di affrontare una vendemmia complessa, trasformandone le caratteristiche in una ricerca di equilibrio. L’annata, caratterizzata da una produzione estremamente limitata, è stata l’ultima diretta dall’ex Chef de Cave Richard Geoffroy.

Dom Pérignon Vintage 2008 - Plénitude 2 esprime invece una concezione dell’armonia legata all’evoluzione nel tempo. L’affinamento consente al vino di sviluppare ulteriore energia e generosità, approfondendo la complessità di un’annata considerata classica.

Dom Pérignon Rosé Vintage 2010, la ricerca si concentra sull’assemblaggio e sulla valorizzazione dell’anima rossa del Pinot Noir. Il risultato di un impegno creativo durato dieci anni è un’identità stilistica sempre più marcata, nella quale il Rosé trova una propria espressione distintiva.

Dom Pérignon Vintage 2018 interpreta l’armonia attraverso un’annata dalle condizioni climatiche favorevoli. Prima vendemmia guidata da Vincent Chaperon nel ruolo di Chef de Cave, si caratterizza per grandezza e luminosità, in un equilibrio che integra e valorizza le diverse componenti dell’assemblaggio.

Il tema dell’armonia assume sfumature differenti nelle interpretazioni dei tre Chef Italiani coinvolti nel progetto. Per Giancarlo Perbellini, che inaugurerà gli appuntamenti nazionali, il concetto si sviluppa attraverso il dialogo tra tecnica, materia e memoria. “Per me, l’armonia rappresenta un equilibrio tra tecnica e materia, creatività e memoria, passato e presente. È uno scambio dove il vino ispira la cucina e quest’ultima gli restituisce nuove emozioni. Lo Champagne non è semplicemente abbinato a un piatto, ma diventa parte di un racconto più ampio ed è proprio questa idea di dialogo tra vino, cucina, persone e tempo che sento particolarmente vicina alla mia filosofia”.

Per Davide Oldani, l’armonia si traduce soprattutto nella capacità di mettere in relazione elementi apparentemente opposti, estendendo il concetto dalla dimensione gastronomica a quella culturale e sociale. “L’armonia nella mia cucina si manifesta nell’equilibrio tra i contrasti, come caldo/freddo, dolce/salato, morbido/croccante, ma è un concetto che abbraccia anche una dimensione più culturale e umana. Guida ogni scelta creativa, organizzativa, relazionale: è rispetto per le persone, la stagionalità, la sostenibilità, il territorio. È rendere l’alta cucina comprensibile, accogliente, inclusiva”.

Una visione che amplia il significato dell’alta cucina, mettendo al centro non soltanto la ricerca tecnica, ma anche il rapporto con il territorio, la sostenibilità e l’accessibilità dell’esperienza gastronomica.

Andrea Aprea, ultimo protagonista del calendario italiano, interpreta invece l’armonia come un equilibrio in continua evoluzione, nel quale ogni elemento conserva la propria identità senza rinunciare al dialogo con gli altri. “Quando penso all’armonia non penso alla perfezione, ma all’equilibrio tra elementi che mantengono ciascuno la propria identità. L’armonia nasce dall’incontro tra tradizione e contemporaneità, tra intensità e leggerezza, tra tecnica ed emozione. È una ricerca che sento molto vicina anche alla filosofia di Dom Pérignon: non come qualcosa di statico, ma come una tensione continua verso un equilibrio capace di sorprendere”.

È proprio questa idea di equilibrio dinamico a unire le diverse interpretazioni del progetto: un percorso nel quale Champagne e cucina si incontrano senza perdere la propria individualità, dando vita a un’esperienza condivisa. Attraverso le “Cene Dom Pérignon - Harmony Edition”, la Maison rinnova così il dialogo con l’alta gastronomia Internazionale, trasformando la ricerca dell’armonia in un’occasione di confronto tra culture, sensibilità e linguaggi creativi.

Per Maggiori Informazioni: www.domperignon.com (Sito destinato ai Maggiori di 18 Anni)