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sabato 3 ottobre 2026

#MFW: Shenzen Futian Fashion Event

La moda di Shenzhen Futian torna protagonista sulla scena Internazionale con tre Brand chiamati a raccontare, attraverso linguaggi differenti, il rapporto tra tempo, materia e contemporaneità. In occasione della Milano Fashion Week P/E 2027, Laurèl, IDPAN e YINER hanno presentato le rispettive collezioni durante lo Shenzhen Futian Fashion Event, nella cornice storica della Rotonda della Besana.





L’iniziativa si inserisce nell’ambito della collaborazione con la Camera Nazionale della Moda Italiana ed è stata organizzata dalla Bay Area Sustainable Fashion Alliance e da Shenzhen Fumei Space Innovation Development Co., Ltd., con il sostegno speciale del Governo Popolare del Distretto di Futian, Shenzhen.

Tre brand, tre interpretazioni del tempo e della femminilità contemporanea. Le Collezioni hanno affrontato da prospettive diverse il rapporto tra heritage e innovazione, artigianalità e tecnologia, struttura e fluidità, dimensione urbana e natura. Un filo conduttore che ha trasformato la passerella in uno spazio di riflessione sulla velocità della vita contemporanea e sulla necessità di recuperare un rapporto più consapevole con la materia e con il gesto creativo.

"La moda unisce le culture oltre i confini - ha dichiarato Dan Wang, Segretario Generale e Direttore Creativo della Bay Area Sustainable Fashion Alliance - Shenzhen Futian Fashion Event, svoltosi nell’ambito della Milano Fashion Week Primavera/Estate 2027, è stato l’occasione per presentare l’estetica orientale attraverso il design contemporaneo, promuovendo lo scambio e la collaborazione tra i brand della Greater Bay Area cinese e l’industria europea della moda".

La presenza dei tre marchi a Milano si inserisce nella strategia di internazionalizzazione dell’industria fashion di Futian. Secondo i dati forniti dall’organizzazione, nel 2025 il distretto contava circa 2.600 aziende del settore moda, per ricavi complessivi indicati in 566,3 Miliardi di RMB e circa 400.000 professionisti impiegati nella filiera. Particolare rilievo viene attribuito al segmento dell’abbigliamento femminile di alta gamma: quattro dei principali dieci brand cinesi del comparto hanno sede a Futian. Il distretto ha inoltre sviluppato il Bay Area Fashion Headquarters Center, polo destinato alle imprese della moda, e ha previsto negli ultimi otto anni misure specifiche di sostegno al settore.

L’ecosistema locale comprende oggi anche iniziative dedicate alla formazione, al Design e agli scambi Internazionali. Tra queste figurano la Shenzhen Design Week, la Shenzhen–Milan Dual-City Fashion Week, il Futian International Fashion Gathering, la Futian Fashion Creative Design Week e lo Sky Runway Show. Nel distretto ha inoltre aperto il nuovo campus di Futian dell’Istituto Marangoni. Per tre anni consecutivi, i Brand di Futian sono entrati nel calendario di importanti settimane della moda Internazionali, consolidando una strategia che punta a utilizzare le principali capitali creative come piattaforma di confronto con buyer, media, associazioni di settore e partner commerciali.

Laurèl: “Layers of Time”

Ad aprire il racconto delle tre Collezioni è Laurèl, brand fondato a Monaco di Baviera nel 1978 e storicamente legato all’estetica Bauhaus. Per la P/E 2027, il marchio ha presentato la Collezione Atelier “Layers of Time”, costruita attorno al rapporto tra architettura, proporzione e scorrere del tempo. La scelta della Rotonda della Besana diventa parte integrante della narrazione. L'architettura storica milanese dialoga con un guardaroba nel quale la precisione della sartoria incontra una maggiore fluidità delle forme.

Le spalle architettoniche e le proporzioni rigorose dei completi vengono ammorbidite da drappeggi e sovrapposizioni. La seta dialoga con il gilet maschile d’ispirazione vintage, mentre frange realizzate a mano, cotone, lino e materiali dall’effetto cartaceo introducono una dimensione tattile e naturale.

La ricerca sui materiali prosegue nei jacquard tridimensionali, nelle texture ispirate alla pietra scolpita e nelle stratificazioni traslucide della doppia garza washi e dei filati mélange. La palette alterna kaki desaturati e marroni chiari a interventi di rosso bacca e azzurro nebbia. Il risultato è una Collezione nella quale il tempo non viene rappresentato soltanto come successione cronologica, ma come materia da osservare e reinterpretare.

La collaborazione con WAKUKU si rinnova attraverso Rèl-LY, il “piccolo collezionista del tempo” nato a Monaco, che nella narrazione del brand raccoglie frammenti visivi della città di Milano, trasformandoli in dettagli della nuova Collezione. La donna Laurèl diventa così una figura capace di sottrarsi alla frenesia: non più impegnata semplicemente a seguire il ritmo del tempo, ma a ridefinirne la misura attraverso il proprio stile.


IDPAN: il valore del gesto artigianale

Con “Tribute to Craftsmanship - MODERN SERENITY”, IDPAN porta in passerella una riflessione sul rapporto tra produzione contemporanea e lavoro manuale. Il punto di partenza è una domanda legata all'evoluzione dell'industria: in un'epoca caratterizzata dall'intelligenza artificiale e dalla produzione di massa, quale valore conserva il gesto umano?

Per IDPAN, l'artigianalità rappresenta un patrimonio che comprende tecnica, cultura, esperienza e identità. La Collezione cerca quindi un equilibrio tra processi produttivi moderni e interventi manuali, attraverso il perfezionamento dei prototipi e le finiture realizzate a mano. La palette procede dal bianco sporco all’avorio, dal cammello al marrone terra, fino al nero profondo. Frange e drappeggi introducono movimento, mentre le silhouette alternano bluse monospalla, mantelle, completi dalle spalle ampie e dalla costruzione architettonica e lunghi abiti fluidi.

Texture tessute e lavorazioni a maglia costruiscono una dimensione materica discreta, coerente con l’idea di “Modern Serenity”: una forma di eleganza contemporanea fondata sulla calma, sulla compostezza e sulla consapevolezza. La Rotonda della Besana diventa anche per IDPAN un elemento del racconto. L’architettura classica e la tradizione artistica Italiana offrono un contesto nel quale il Brand mette in relazione moda e arti umanistiche.

Il risultato è un guardaroba pensato per una donna urbana, indipendente e consapevole, nel quale l’abito viene concepito come punto d’incontro tra espressione artistica e vita quotidiana.



YINER:
le tracce del tempo nella natura

La terza interpretazione arriva da YINER con “Nature Imprint”, Collezione che guarda alla natura come a un archivio nel quale il tempo lascia continuamente tracce. Le venature di una foglia, le stratificazioni di una conchiglia, le incisioni prodotte da vento, acqua e roccia diventano riferimenti visivi per una ricerca che traduce nella moda texture, superfici e strutture.

Le linee seguono traiettorie radiali, avvolgenti e sovrapposte. Il taglio tridimensionale accompagna le curve delle spalle, del punto vita e degli orli, mentre strutture asimmetriche introducono un nuovo equilibrio tra deviazione e ordine. La lavorazione artigianale occupa un ruolo centrale. Stampe posizionate e plissettature dialogano con le forme del corpo, creando un rapporto tra immagini bidimensionali e costruzioni tridimensionali.

Sul piano dei materiali, lino naturale, canapa e mischie di cotone e lino restituiscono una mano asciutta e autentica. Acetato leggero e pizzo traslucido alleggeriscono le sovrapposizioni, mentre fili metallici introducono una maggiore definizione strutturale.

Anche la palette richiama il paesaggio naturale: bianco airone, verde salvia e grigio sabbia sono accompagnati da tonalità più calde come ginger root, caffè, carta paglia e mogano.

Alla Rotonda della Besana, le superfici storiche dell’edificio diventano parte della scenografia. Le tracce del tempo presenti su mattoni e pietre dialogano con quelle immaginate e riprodotte sui tessuti, creando una continuità tra architettura, paesaggio e corpo.




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