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giovedì 8 ottobre 2026

#MFW: Roberto Cavalli P/E 2027

Los Angeles prima ancora che una città è una vertigine. Un luogo di contrasti permanenti, dove tutto sembra convivere con il proprio contrario: accumulo e dispersione, superficie e profondità, splendore e inquietudine. È questa metropoli sospesa tra sogno e realtà a fare da sfondo ideale alla Collezione P/E 2027 di Roberto Cavalli.










Un'immagine che trova una perfetta sintesi nelle parole con cui Bret Easton Ellis apre
Less Than Zero: «People are afraid to merge on freeways in Los Angeles». Le freeway, Sunset Boulevard, la luce dei tramonti e le polveri sollevate dal traffico diventano così parte di un paesaggio quasi psichedelico, tanto affascinante quanto perturbante.

È da questa atmosfera che Fausto Puglisi, direttore creativo della Maison, parte per rileggere l'archivio Cavalli. Non un patrimonio da conservare nostalgicamente, ma un organismo vivo, capace di essere continuamente reinterpretato. Il passato torna nel presente attraverso nuove prospettive, mentre gli eccessi degli Anni' 2000 vengono recuperati senza nostalgia, ma come espressione autentica e riconoscibile dell'identità della casa.

Al centro rimane la stampa, elemento fondativo della storia di Roberto Cavalli. Lo stilista nasce infatti come stampatore ed è figlio di un restauratore di quadri: la stampa rappresenta quindi, prima ancora che un codice estetico, un mestiere e un'eredità familiare. Nella nuova collezione questo patrimonio si traduce in un'esplosione di motivi sovrapposti, accostati e ricomposti.

Anche il Denim diventa terreno di sperimentazione. I jeans vengono personalizzati, tagliati, distrutti e ricostruiti, in un processo creativo che trasforma la manipolazione del capo in un vero e proprio metodo. Il risultato è un guardaroba volutamente stratificato, dove frammenti e linguaggi differenti convivono nello stesso presente. È una logica che appartiene alla stessa Los Angeles raccontata da Puglisi: una città senza un'identità unica, costruita attraverso sovrapposizioni, contaminazioni e contrasti. «Un caos costruito», quello della Collezione, che non diventa disordine ma una precisa dichiarazione di stile.

La medesima energia si ritrova nelle silhouette. Capi stretch e quasi sportivi disegnano un corpo Californiano libero, spregiudicato e nomade, lontano da modelli prestabiliti. A questi si contrappone e allo stesso tempo si accompagna la leggerezza dello chiffon, più vicino a un'idea Europea e Glamour della femminilità. Il corpo è infatti uno dei protagonisti assoluti della Collezione. Un corpo desiderato e desiderante, potente, consapevole di essere osservato e proprio per questo orgoglioso della propria esposizione. In questo gioco tra sguardo, desiderio e libertà, vestirsi diventa una scelta personale.

La Collezione propone infatti infinite possibilità di combinazione tra capi essenziali e separates. I 45 Look presentati non sono formule definitive, ma punti di partenza: chi li indossa può reinventarli, moltiplicando le possibilità dello styling. L'idea è semplice e radicale: vestirsi come si vuole. È una celebrazione del corpo nel senso più pienamente Cavalli del termine: festa, evasione, sensualità e gioia. Un'estetica dionisiaca che non nasconde il desiderio, ma lo porta in primo piano. E, come Los Angeles, anche questo lusso mantiene una componente inquieta e talvolta perturbante.

I 45 Look sono costruiti come incontri e contrasti. La sottoveste Cavalli diventa un elemento trasversale da abbinare liberamente; lo slip dress convive con il top asimmetrico, mentre la morbidezza del sari incontra la precisione di un blazer di sartoria Napoletana. Le stampe sono protagoniste: leopardo, tigre, tattoo, razza e motivi floreali si alternano e si sovrappongono su diversi materiali e lavorazioni. Il devoré assume un carattere pittorico, il satin pigmentato interpreta il pitone, mentre chiffon crêpe, jersey stretch e drill ampliano la varietà delle superfici.

Anche le tecniche di lavorazione diventano parte integrante del racconto. Il tulle stampato viene tagliato in strisce e successivamente riassemblato. Sul Denim compare una stampa tridimensionale trompe-l'œil, arricchita da applicazioni realizzate attraverso un doppio passaggio. Gli accessori completano il vocabolario della Collezione guardando tanto alla storia della Maison quanto agli Anni' 90. Le calzature recuperano citazioni apertamente 90s e alcune delle signature Cavalli, dai sabot gioiello al celebre serpente, proposto sia nella versione con tacco sia flat. Gli occhiali scelgono la forma aviator, mentre torna la storica borsa Dea.

Per la P/E 2027, Fausto Puglisi porta dunque Roberto Cavalli dentro una Los Angeles immaginaria e reale allo stesso tempo: luminosa e oscura, sensuale e inquieta, caotica ma profondamente vitale. Una città che diventa metafora di un'estetica costruita sulla libertà di mescolare, esagerare, mostrare e reinventare.

Il risultato è una Collezione che non cerca di ricostruire il passato, ma di farlo vivere nuovamente nel presente. Perché, nell'universo Cavalli, il caos non è assenza di regole: è la possibilità di crearne continuamente di nuove.

Per Maggiori Informazioni: www.robertocavalli.com