giovedì 8 ottobre 2026

#MFW: Malloni P/E 2027

Per la Collezione P/E 2027, Malloni porta in scena MÉMOIRE, una Collezione che esplora il rapporto tra memoria e trasformazione. Il passato non viene ricostruito né celebrato con nostalgia, ma attraversato, alterato e ricomposto per diventare materia di un guardaroba contemporaneo.






Il progetto prende forma durante la settimana della moda Milanese negli spazi di
10 Corso Como Cafè, trasformati per l'occasione in un Atelier sospeso tra passato e presente. Qui il processo creativo diventa parte integrante della presentazione: i capi non vengono mostrati soltanto nella loro forma definitiva, ma attraverso prove, stratificazioni, lavorazioni e tracce che rendono visibile il percorso che conduce alla loro realizzazione.

Nella prima area, dedicata alla Creazione, i busti sartoriali mostrano le diverse fasi di costruzione del capo, rendendo evidente il passaggio dall'idea alla forma. La Sperimentazione mette invece in dialogo teline e capi della collezione, sovrapponendo forma finita e processo creativo. Il percorso si conclude con la Rivelazione, affidata a dieci Total Look iconici presentati su podi come opere compiute. Al centro del salone, un ulteriore podio dedicato alla performance introduce una dimensione teatrale e trasforma la presentazione in un momento performativo.

MÉMOIRE nasce da un'idea di romanticismo decadente che rifiuta la nostalgia. L'Heritage diventa una materia viva da smontare e ricomporre secondo una sensibilità contemporanea. È come se un guardaroba appartenuto a un'altra epoca venisse aperto, frammentato e ricostruito attraverso nuovi equilibri. La silhouette si muove tra volumi morbidi, costruzioni sartoriali e cadute fluide, alternando protezione e abbandono. Blazer, giubbotti, pantaloni, top e parei vengono aperti, tagliati e ricuciti. Le giacche si destrutturano e utilizzano gancetti da intimo come chiusure, mentre le pence, modellate a petalo o a fiore, trasformano un dettaglio della costruzione sartoriale in un elemento organico.

Il risultato nasce dall'incontro tra boudoir e power dressing. Guêpière, plastron, rouches, choker e dettagli lingerie entrano in dialogo con pantaloni decisi e capi strutturati. Ciò che normalmente appartiene alla sfera dell'intimità viene portato in superficie e diventa parte dichiarata della silhouette. Anche l'ornamento cambia funzione. Fiocchi e rouches possono essere indossati come collane, liberandosi dal capo per diventare elementi autonomi e mobili. Il decoro smette così di essere soltanto decorazione e partecipa alla costruzione dell'abito.

La tensione tra passato e contemporaneità emerge soprattutto nella scelta e nella lavorazione dei materiali. Lini, cotoni, sete, modal, lyocell e mischie innovative incontrano jacquard, rigature, intarsi e superfici trattate. Stropicciature, maltinture, crêpe materici e lavorazioni laser costruiscono una materia volutamente imperfetta e tattile. Le superfici sembrano conservare le tracce di ciò che hanno attraversato: pieghe, segni, alterazioni e trasformazioni diventano parte integrante del linguaggio estetico.

A questa dimensione più ruvida si contrappongono tulle, chiffon e materiali serici, capaci di introdurre una leggerezza quasi spettrale. Garze, bendaggi e superfici ricomposte suggeriscono una bellezza fragile, ma non delicata. Ricami, frange, applicazioni e rouches contribuiscono a creare una stratificazione continua. Tra gli elementi ricorrenti spiccano le coccarde, realizzate in tulle, organza e maxi frange e presenti anche nella gioielleria. Più che semplici ornamenti, diventano un segno distintivo della Collezione, una presenza che ritorna e cambia significato all'interno del guardaroba.

Anche le stampe partecipano al dialogo con il passato. Tappezzerie Vintage, motivi floreali e suggestioni ottocentesche vengono reinterpretati attraverso superfici rovinate, grattate e consumate. Un fiore pittorico può essere filtrato da un jersey semitrasparente; sovrapposizioni, plissettature e ricami introducono profondità e movimento. L'immagine non viene mai restituita nella sua integrità originaria: viene modificata, stratificata, filtrata e ricomposta.

Il risultato richiama il funzionamento stesso della memoria, dove immagini e sensazioni cambiano forma nel tempo senza perdere completamente le tracce della loro origine. La palette parte da tonalità come beige, cocco, cannella, bianco caldo e nero, alle quali si aggiungono accenti di blu, pavone e giallo. Anche i colori sembrano portare sulla propria superficie il passaggio del tempo, conservando una qualità vissuta fatta di variazioni e imperfezioni.

Per Maggiori Informazioni: www.malloni.com