Per la Collezione P/E 2027, Sara Cavazza Facchini porta Genny nel cuore di un deserto immaginario, sospeso tra realtà e sogno. Un paesaggio onirico nel quale mondo animale, vegetale e minerale si incontrano e diventano metafora di una femminilità contemporanea, resiliente e sfaccettata.
È da questo scenario che prende forma una Collezione costruita intorno a due parole chiave: colore e leggerezza. La palette si apre con il blu cobalto dei Tuareg, che progressivamente si stempera in azzurri più delicati, per incontrare le tonalità calde della sabbia e quelle intense del tramonto, dal rosso al paprika. A bilanciare la gamma cromatica arriva l’off-white, evocazione delle atmosfere luminose e rarefatte delle oasi.
Il mondo minerale trova invece un riferimento prezioso nelle creazioni di Suzanne Belperron e nel suo sofisticato utilizzo delle pietre dure. Le profondità e le sfumature delle gemme diventano una vera fonte d’ispirazione cromatica, soprattutto nella ricerca delle diverse gradazioni del blu. La leggerezza è il filo conduttore delle silhouette. Le giacche si fanno impalpabili, con il peso e la costruzione di una camicia, mentre il foulard perde la sua funzione esclusivamente decorativa per trasformarsi in elemento costruttivo di top e abiti eterei. I tessuti si muovono intorno al corpo con la naturalezza della sabbia spinta dal vento.
Anche le camicie reinterpretano il concetto di sensualità attraverso morbidi scolli cagoule, dai quali affiorano reggiseni in pizzo. Le sovrapposizioni e le trasparenze costruiscono così un gioco di vedo-non-vedo delicato, mai ostentato. Negli abiti di tulle, sottili cordoni seguono le linee del corpo e attraversano la trasparenza come segni grafici tridimensionali. Sono elementi di costruzione che accompagnano e ridisegnano la silhouette, creando una dimensione sospesa tra corpo reale e corpo immaginato.
Le suggestioni etniche emergono nei volumi di gonne e pantaloni bloomer, mentre il mondo vegetale entra nel guardaroba attraverso stampe ispirate all’agave. Il pizzo dialoga con queste superfici naturali e con abiti dalle proporzioni asimmetriche. L’orchidea, simbolo della Maison, si fonde invece con l’Animalier e torna anche su capi speciali in denim dall’effetto vissuto. A sostenere questa ricerca di fluidità sono materiali come tulle, popeline, mussola di seta, jersey e crêpe, scelti per la loro capacità di seguire il movimento e accompagnare il corpo senza costringerlo.
Il racconto si completa con gli accessori: sabot, mules e slingback in pelle intrecciata dialogano con borse in rafia, impreziosite dalla stampa orchidea. Anche qui, materia e natura si incontrano, mantenendo intatto il filo narrativo della collezione.
Al centro della P/E 2027 di Genny c'è dunque la figura della Regina del Deserto: una donna consapevole della propria femminilità e della propria capacità seduttiva, capace di essere al tempo stesso forte e delicata. Una donna libera di esprimersi attraverso il colore, la materia e il movimento, protagonista di un viaggio immaginario in cui il deserto diventa non un luogo arido, ma uno spazio di trasformazione, libertà e possibilità.
Per Maggiori Informazioni: www.genny.com
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