A Torvaianica il mare non è più soltanto lo sfondo di una cena, ma diventa parte integrante dell’esperienza. 266 La Barraca inaugura una nuova fase del proprio percorso con l’apertura di tre camere vista spiaggia che completano il progetto della Famiglia Morlè, trasformando il ristorante sul litorale Romano in una destinazione capace di unire cucina, relax e soggiorno.
Un’evoluzione naturale per un luogo che negli anni ha costruito la propria identità attorno al rapporto diretto con il mare, alla cucina di pesce contemporanea e a un’idea di ospitalità informale ma curata. L’obiettivo è offrire agli ospiti la possibilità di vivere il ristorante senza fretta, fermandosi dopo una cena o scegliendo un soggiorno all’insegna del ritmo lento della costa.
Alla guida di La Barraca resta la Famiglia Morlè: Claudio Morlè, conosciuto come Pietro, Chef e proprietario, sua moglie, che ha portato nel progetto il legame con la Galizia e le sue tradizioni gastronomiche, e il figlio Mario, responsabile della carta vini e della sala. Il ristorante mantiene la sua struttura pensata per valorizzare il rapporto con il mare: una sala interna elegante ma informale da oltre 60 coperti, una veranda esterna direttamente affacciata sulla spiaggia e i tavoli pied dans l’eau, per mangiare a pochi passi dalla riva.
La Bellone è la soluzione più raccolta, con vista giardino; l’Albariño offre una maggiore apertura grazie al balcone privato con vista mare; La Biancolella rappresenta la proposta più esclusiva, con terrazzo panoramico sul mare, salottino e spazi dedicati anche a soggiorni più riservati. Tutte le camere comprendono accesso alla spiaggia e parcheggio dedicato.
La cucina dello Chef Pietro Morlè continua a muoversi tra radici familiari, territorio e creatività contemporanea. Una proposta che conserva alcuni dei piatti simbolo di La Barraca, come lo spaghettone con telline e la frittura di calamari, gamberi e moscardini con salsa chili agrodolce, affiancandoli a nuove interpretazioni della materia prima. Tra le novità in carta emergono gli Straccetti di pesce con burro chiarificato, fumetto, aceto balsamico e frutti rossi, l’Insalata del Mar Cantabrico con gazpacho, calamaro bollito, polpo al vapore e crema al basilico, i Fusilli al Terzo/Quarto con ali e sifone di calamaro, pomodoro giallo, zucchina e liquirizia e la Ricciola “Matisse”, servita leggermente cruda al cuore e accompagnata da emulsioni vegetali.
Per chi desidera un percorso più articolato, il ristorante propone due Menu degustazione: “Orixe & Tradizione”, sette portate costruite dallo chef per raccontare memoria e contemporaneità, e “Raíces & Cultura”, un viaggio attraverso alcuni dei piatti più rappresentativi della cucina di La Barraca. La carta dei vini, curata da Mario Morlè, rafforza il dialogo tra Lazio e Galizia con circa 180 referenze selezionate tra piccoli produttori indipendenti, etichette territoriali e vini capaci di accompagnare la cucina in modo naturale e conviviale.
A completare il progetto rimane la spiaggia privata riservata agli ospiti, con ombrelloni, lettini deluxe, servizio dedicato e parcheggio videosorvegliato. Con l’arrivo delle nuove camere, 266 La Barraca amplia così la propria identità: da ristorante sul mare a luogo di soggiorno e benessere dove cucina, paesaggio e ospitalità si incontrano. Un indirizzo del litorale romano in cui il mare non è soltanto una vista, ma il cuore dell’esperienza.
Per Maggiori Informazioni: www.266labarraca.com
©Ph Giulio di Gregorio
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