Il distretto dell'occhialeria Bellunese, riconosciuto come il più importante al Mondo per il settore, si trasforma in un grande museo diffuso. Presentato il 25 Luglio scorso a Pieve di Cadore il progetto "Terre dell'Occhiale - Ecomuseo dell'Occhialeria Bellunese", iniziativa che punta a valorizzare il patrimonio industriale, storico e culturale delle vallate del Cadore, dell'Agordino e dell'Alpago attraverso un percorso che intreccia memoria, innovazione e sviluppo turistico.
Con oltre 300 aziende e circa 13 Mila addetti, il Bellunese rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell'industria mondiale dell'occhiale. L'obiettivo del nuovo Ecomuseo è quello di raccontare questa eccellenza oltre i cancelli delle fabbriche, trasformando un patrimonio produttivo in un'esperienza culturale aperta ai visitatori, capace di mettere in dialogo tradizione artigianale e tecnologie digitali.
Capofila del progetto è la Fondazione Museo dell'Occhiale di Pieve di Cadore, affiancata da una rete di partner istituzionali e imprenditoriali composta dall'Università degli Studi di Padova, Confindustria Belluno Dolomiti, ANFAO - Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici ed EBO - Ente Bilaterale Occhialeria, con il sostegno di Fondazione Cariverona. Fulcro dell'iniziativa è il Museo dell'Occhiale, che si rinnova grazie a un Hub Digitale dotato di una piattaforma per la catalogazione del patrimonio e di un Virtual Tour immersivo, pensato per rendere accessibili Collezioni e contenuti anche a distanza. Parallelamente, il progetto promuove nuove forme di turismo esperienziale, invitando i visitatori a conoscere da vicino i luoghi della produzione e il lavoro degli artigiani che contribuiscono alla realizzazione dell'occhiale "Made in Italy".
La giornata inaugurale si è aperta con la proiezione del video promozionale realizzato con il contributo dell'Università di Padova e di Cortina Banca, alla presenza delle istituzioni, dei partner e delle tredici aziende che hanno aderito alla fase iniziale del progetto. Successivamente è stata inaugurata la mostra fotografica "Tra passato e futuro dell'Occhiale", allestita negli spazi del Museo fino al 25 Settembre. L'esposizione raccoglie gli scatti del Fotografo Simone Bramante, che raccontano persone, luoghi e processi produttivi delle aziende coinvolte.
L'evento è poi proseguito con una visita al sito archeologico industriale di Le Piazze, a Calalzo di Cadore, dove nel 1878 nacque la prima fabbrica di occhiali del territorio grazie all'iniziativa di Angelo Frescura, Leone Frescura e Giovanni Lozza. La manifestazione si è conclusa a Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore, a Pieve di Cadore, con una performance coreografica curata dall'ASD Danza e Dintorni.
"Terre dell'Occhiale non è soltanto la celebrazione di un primato industriale, ma rappresenta un investimento sul futuro delle nostre comunità - ha dichiarato Daniela Zambelli, direttrice della Fondazione Museo dell'Occhiale - L'obiettivo è trasformare questo patrimonio in un motore di sviluppo sostenibile, contribuendo a destagionalizzare il turismo nelle Dolomiti e creando nuove opportunità professionali per i giovani nei settori della valorizzazione del patrimonio culturale, dello storytelling d'impresa e dell'heritage marketing".
Con "Terre dell'Occhiale", il Bellunese punta così a raccontare la propria identità produttiva attraverso un modello che unisce cultura, impresa e territorio, proponendo un nuovo modo di conoscere una delle eccellenze manifatturiere più rappresentative del "Made in Italy".
Per Maggiori Informazioni: www.museodellocchiale.it
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