La pizza come espressione di cultura, territorio e condivisione. È questa la filosofia che accompagna il percorso di Antonio Tancredi, fondatore di Diametro 3.0, realtà nata nel 2018 a Casoria e oggi presente anche a Volla con un nuovo locale pensato per ampliare un progetto che mette al centro qualità, ricerca e artigianalità.
Nato a Napoli e cresciuto a Casoria, Antonio Tancredi non appartiene a una famiglia di pizzaioli. Il suo è un percorso costruito con determinazione, curiosità e formazione continua. Fin da ragazzo aveva le idee chiare: quando gli insegnanti gli chiedevano quale professione avrebbe voluto svolgere, la risposta era sempre la stessa, fare il pizzaiolo. Un sogno che, negli anni, si è trasformato in un progetto imprenditoriale fondato sulla valorizzazione della tradizione Napoletana.
Prima di aprire la sua pizzeria, Antonio ha affrontato una lunga gavetta. Ha iniziato dai ruoli più semplici, lavorando come aiuto cuoco, addetto alla friggitoria, supporto al forno e perfino rider. Ogni esperienza è diventata un'occasione per osservare, apprendere e perfezionare una visione personale della pizza. Parallelamente ha approfondito gli aspetti teorici della professione, studiando ricettari, seguendo corsi di formazione e dedicando il proprio elaborato finale di diploma proprio alla preparazione e alla lavorazione degli impasti. Un percorso da autodidatta che gli ha consentito di sviluppare una propria identità professionale, senza limitarsi a replicare modelli già esistenti.
Nel 2018, insieme al fratello Pasquale, alla signora Bianca e successivamente al cognato, prende forma Diametro 3.0. L'obiettivo è chiaro: proporre una pizza che unisca tradizione, innovazione e una costante ricerca della qualità. Per Antonio Tancredi la qualità non è uno slogan, ma un metodo di lavoro. Ogni ingrediente viene selezionato personalmente attraverso una continua ricerca tra piccoli produttori campani, privilegiando materie prime stagionali e filiere locali.
Dal pomodoro alla mozzarella, dall'olio extravergine ai vegetali, ogni prodotto viene scelto dopo accurate degustazioni e test. Funghi, castagne, peperoni, zucchine, melanzane, peperoncini del fiume e numerose altre eccellenze del territorio entrano nel menu seguendo il ritmo naturale delle stagioni. Il processo creativo non termina in cucina. Ogni nuova pizza viene prima proposta ai clienti come degustazione fuori menu. Solo dopo aver raccolto i loro giudizi e verificato il gradimento, la ricetta entra ufficialmente nella carta.
Una filosofia sintetizzata da una convinzione semplice ma significativa: "Ciò che piace a me non conta, conta ciò che piace alle persone". Uno degli elementi distintivi di Diametro 3.0 è rappresentato dallo studio dell'impasto. Antonio utilizza una miscela di tre farine che varia durante l'anno per adattarsi alle caratteristiche climatiche e garantire sempre lo stesso livello qualitativo.
La lievitazione, compresa tra le 24 e le 36 ore, consente di ottenere una pizza particolarmente leggera, fragrante e altamente digeribile. Accanto all'impasto tradizionale, il laboratorio propone diverse lavorazioni studiate per soddisfare esigenze differenti: impasti ai cereali, senza glutine, proteici, oltre a preparazioni a doppia e tripla cottura che permettono di ottenere consistenze differenti senza rinunciare all'equilibrio dei sapori.
Ogni pizza è diversa dalla precedente perché cambia la temperatura, cambia l'umidità dell'ambiente, cambia la forza dell'impasto e cambia perfino lo stato d'animo di chi la realizza. Una pizza leggermente diversa nella forma o nella cottura racconta il lavoro dell'artigiano molto più di un prodotto perfettamente standardizzato
La base è un impasto ai cereali che diventa una tela bianca sulla quale vengono distribuiti una crema di bufala e diverse varietà di pomodoro - San Marzano, datterino giallo e corbarino - lavorate a bassa temperatura. La preparazione viene completata all'uscita dal forno con una crema di basilico che dona freschezza e profumi intensi. Il risultato è una reinterpretazione della classica Margherita, dove semplicità e ricerca convivono in perfetto equilibrio.
Dopo il consolidamento del locale di Casoria, Diametro 3.0 ha inaugurato una nuova sede in via Monteoliveto 103 a Volla. Il nuovo spazio nasce con l'obiettivo di offrire un ambiente ancora più funzionale e accogliente, progettato per valorizzare ogni fase della produzione.
La struttura dispone di un'ampia sala, due forni dedicati alla produzione delle pizze tradizionali e un terzo forno riservato esclusivamente alla preparazione delle celebri "Scrunhchy", una delle specialità che caratterizzano il marchio Diametro 3.0. Grande attenzione è stata riservata anche al segmento gluten free. Il laboratorio dispone infatti di un'area dedicata, con percorsi produttivi separati, studiati per garantire sicurezza, qualità e gusto alle persone celiache o intolleranti al glutine.
Tra le novità della nuova sede figura la Scrunhchy Gluten Free, proposta che testimonia la volontà di rendere accessibile la qualità senza rinunciare all'identità artigianale che contraddistingue il progetto. Vedere i bambini sorridere davanti a una pizza appena sfornata, essere chiamato per nome dai clienti abituali e ricevere il loro apprezzamento rappresentano la conferma che il percorso intrapreso continua nella direzione desiderata.
Diametro 3.0 racconta così una storia fatta di sacrificio, ricerca e profondo legame con il territorio campano, dove la tradizione della pizza Napoletana incontra un'idea contemporanea di ristorazione, capace di innovare senza perdere il rispetto per le proprie radici.
Per Maggiori Informazioni: www.diametrotrepuntozero.com
©Ph Dario Raimondi