Settanta anni di storia della formazione visiva italiana diventano un percorso espositivo che intreccia arte, pubblicità, design e memoria culturale. Fino al 30 Giugno 2026, l’Accademia Cappiello di Firenze apre al pubblico la mostra “Essere Cappiello. Immagine, memoria e formazione del visivo”, trasformando i propri spazi in un museo vivo dedicato alla storia dell’istituzione e all’eredità artistica di Leonetto Cappiello, maestro assoluto della grafica pubblicitaria moderna.
Promossa da Hdemy Group e realizzata con la partecipazione di LCICA - Leonetto Cappiello International Centre for Arts e della Galleria d’Arte Athena, la mostra gode del patrocinio di Regione Toscana, Comune di Firenze, Comune di Livorno e ADI Toscana. A curarla sono Eleonora Sassoli e Simone Nannipieri, in collaborazione con l’Associazione Leonetto Cappiello e la Galleria d’Arte Athena di Livorno.
Lontano da una semplice celebrazione anniversaria, il progetto si presenta come una riflessione articolata sul ruolo della comunicazione visiva contemporanea e sul valore della formazione artistica in un’epoca dominata dall’immagine digitale. Il titolo stesso, “Essere Cappiello”, suggerisce una continuità culturale più che commemorativa: un’eredità che continua a influenzare il modo di progettare immagini, identità e linguaggi visivi.
"Con “Essere Cappiello” non celebriamo soltanto una storia di valore artistico e culturale, ma ne riaffermiamo l’attualità attraverso un percorso che continua a parlare al presente - sottolinea Nicola Pighi, fondatore e presidente di Hdemy Group - Il progetto rappresenta inoltre un’importante occasione per consolidare la presenza culturale dell’Accademia a Firenze, città in cui la tradizione artistica continua a confrontarsi e dialogare con i linguaggi del contemporaneo".
L’elemento più significativo della mostra è forse proprio la scelta curatoriale di utilizzare gli spazi didattici dell’Accademia come ambiente espositivo. Aule, corridoi e sale diventano parte integrante del racconto, trasformando la scuola in un luogo in cui passato e presente convivono quotidianamente. Il visitatore attraversa così un ambiente che non si limita a custodire memoria, ma continua a produrre ricerca creativa. Manifesti storici, opere originali, documenti d’archivio e memorabilia dialogano infatti con oltre cento lavori realizzati dagli studenti dell’Accademia: progetti di graphic design, exhibition design, branding, interior design e comunicazione contemporanea.
La mostra mette così in relazione due dimensioni apparentemente lontane: la nascita dell’immagine pubblicitaria moderna e le nuove forme della progettazione visiva contemporanea. Figura centrale del percorso è naturalmente Leonetto Cappiello (1875-1942), artista livornese considerato uno dei padri del manifesto pubblicitario moderno. Attraverso il suo lavoro, la pubblicità smette di essere mera illustrazione descrittiva e diventa costruzione immediata di un’immagine simbolica riconoscibile.
Le sue figure teatrali, i colori netti, le silhouette dinamiche e l’uso rivoluzionario dello spazio grafico anticipano molti dei principi ancora oggi fondamentali nella comunicazione visiva e nel branding contemporaneo: immediatezza, memorabilità e forza iconica. Tra i materiali esposti figurano opere e documenti provenienti dalla Collezione Nannipieri Bernardeschi, tra cui il biglietto da visita autografo dell’artista, l’autoritratto, le litografie realizzate per la rivista satirica “L’Assiette au Beurre”, la celebre litografia “Le Corset Le Furet”, la scatola originale del Thermogène, oltre a cataloghi, riviste storiche e testimonianze critiche che raccontano la fortuna internazionale dell’artista.
La mostra si sviluppa su più livelli narrativi. Al piano terreno, pannelli e materiali d’archivio ricostruiscono la nascita dell’Accademia Cappiello, fondata nel 1956 da Gastone Canessa, pittore e pubblicista che immaginò una scuola capace di coniugare creatività, tecnica e progettazione professionale. Un’aula oscurata ospita invece una sequenza continua di proiezioni curate da Rossana Loperfido: immagini, lezioni e presentazioni didattiche degli anni Ottanta e Novanta restituiscono la memoria visiva della scuola attraverso elaborati storici degli studenti conservati negli archivi dell’istituzione.
Al
primo piano, il dialogo con l’opera di Leonetto Cappiello si
articola in quattro sezioni tematiche:
- “La
genesi e il segno creativo”, dedicata agli anni della formazione e
alla produzione satirica
- “Il
mito e la forza dell’icona”, incentrata sulla costruzione
dell’immagine simbolica
- “Il
branding e l’identità di marca”, che approfondisce la nascita
della comunicazione commerciale moderna
- “La
memoria e la fortuna critica”, dedicata alla consacrazione storica
dell’artista
Accanto alle opere storiche trovano spazio i progetti contemporanei degli studenti. In particolare, i lavori di Exhibition Design dedicati al “Mito di Dante”, realizzati per il settecentesimo anniversario della morte dell’Alighieri e presentati durante la Milano Design Week 2021, entrano in dialogo con il tema dell’icona e della costruzione del mito visivo. I progetti di Graphic Design e Communication occupano invece l’area dedicata al branding, mentre la videosequenza “Segno e Disegno” raccoglie esperienze recenti sviluppate nell’ambito del corso di Interior Design.
Fondata nel secondo dopoguerra, l’Accademia Cappiello ha attraversato oltre mezzo secolo di trasformazioni tecnologiche e culturali mantenendo una forte identità legata alla sperimentazione e al progetto.
"Essere Cappiello celebra i settant’anni dell’Accademia e racconta la scuola come luogo vivo di dialogo tra memoria storica e creatività contemporanea - afferma Stefano Mingaia, direttore didattico dell’Accademia - L’eredità di Leonetto Cappiello continua ancora oggi a ispirare nuove generazioni di progettisti e comunicatori".
La mostra si inserisce inoltre nel percorso avviato nel 2024 con l’ingresso dell’Accademia nel Gruppo Hdemy, realtà formativa fondata da Nicola Pighi che riunisce istituzioni dedicate al design, alla comunicazione e alle professioni creative, tra cui NAD - Nuova Accademia del Design, attiva tra Verona e Milano. Un progetto che punta a costruire un sistema formativo capace di connettere territori differenti ma complementari: Firenze con la sua tradizione artistica e artigianale, Verona legata alla cultura d’impresa e Milano centro internazionale del design e della comunicazione.
In questa prospettiva, “Essere Cappiello” non è soltanto una mostra celebrativa, ma il racconto di una continuità culturale che attraversa generazioni diverse e continua a interrogare il presente. Perché l’immagine, oggi come ieri, resta uno degli strumenti più potenti con cui la società costruisce identità, memoria e immaginario collettivo.
Per Maggiori Informazioni: www.accademia-cappiello.it
©Photo Courtesy Deep Blue Studio
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