Esistono creativi che non riconoscono confini tra le discipline, ma le attraversano come parti di un unico linguaggio espressivo. Francesca Levi appartiene a questa categoria: per lei arte, moda e design sono gesti della stessa origine, un atto comune che nasce dal fare con le mani e dalla trasformazione della materia.
Il suo lavoro si sviluppa a partire da un’urgenza quotidiana di immaginazione e sperimentazione. Tessuti, ferro, legno, vetro e colore diventano superfici narrative su cui costruire oggetti, abiti e arredi concepiti come pezzi unici, in cui la dimensione artistica incontra quella funzionale del Design. Ogni opera è il risultato di un processo profondamente manuale fatto di pittura, assemblaggio, fusione di materiali e interventi decorativi che richiamano la tradizione artigianale italiana, reinterpretata in chiave contemporanea.
Le Collezioni moda firmate Francesca Levi si distinguono per un carattere fortemente individuale. Abiti, giacche e capi spalla vengono dipinti e personalizzati a mano, arricchiti da passamanerie, pietre colorate e applicazioni che trasformano il tessuto in una vera e propria superficie pittorica. Ogni capo è numerato e irripetibile, configurandosi come un autentico pezzo unico.
Seta, lino, cotone e lana diventano tele su cui interviene un segno pittorico libero e diretto. Ricami, texture tridimensionali e dettagli materici costruiscono un immaginario che dialoga con la memoria personale e con il linguaggio dell’arte contemporanea. Ricorrenti sono le tecniche di Trompe-l’Oeil e le sovrapposizioni decorative - catene, pietre, passamanerie - che mettono in relazione illusione e realtà, struttura e ornamento.
Ogni capo nasce da una base sartoriale precisa, spesso di impostazione classica, sulla quale l’artista interviene successivamente. Ne deriva una tensione costante tra rigore e gesto spontaneo, in cui il colore diventa elemento narrativo centrale e ogni creazione sviluppa una propria identità autonoma. Indossare un capo Francesca Levi significa così indossare un’opera: un equilibrio tra sartoria, ricerca estetica e libertà espressiva.
Parallelamente alla moda, Francesca Levi porta avanti una ricerca nel Design d’arredo che interpreta lo spazio domestico come luogo di narrazione. Divani, poltrone, sedute, tavoli e lampade nascono dall’incontro tra ferro, legno, vetro, plexiglass e tessuti, lavorati e assemblati per dare forma a oggetti funzionali ma fortemente espressivi.
Il suo approccio progettuale si distingue per una visione dinamica dell’ambiente: gli arredi sono concepiti come sistemi modulari aperti, capaci di trasformarsi e adattarsi nel tempo attraverso configurazioni sempre diverse. I contrasti materici e cromatici, insieme a inserti in foglia d’oro, superfici riflettenti e trasparenze, contribuiscono a creare giochi di luce che amplificano la percezione dello spazio.
Accanto alla dimensione funzionale emerge una forte componente narrativa e ironica, evidente in elementi iconici come le lampade-scultura: figure a grandezza naturale ispirate all’immaginario del Re e della Regina, realizzate in ferro e ottone e pensate come presenze sceniche che uniscono funzione e teatralità.
La formazione di Francesca Levi è profondamente segnata da un ambiente artistico vissuto fin dall’infanzia. Cresciuta tra artisti e intellettuali gravitanti attorno alla figura della madre, l’artista Fulvia Levi Bianchi, sviluppa una sensibilità in cui la sperimentazione è parte della quotidianità.
Alla base della sua ricerca vi è una convinzione chiara: l’arte non come riferimento teorico, ma come pratica applicata alla materia. Ogni intervento nasce da un gesto diretto e irripetibile, che rifiuta la serialità e riafferma il valore del pezzo unico come necessità progettuale. Da questa visione deriva un linguaggio libero da confini disciplinari, in cui l’arte diventa abito, oggetto e spazio da abitare. Scegliere una creazione di Francesca Levi significa affermare una precisa identità estetica e personale, in cui l’oggetto non è mai solo funzionale, ma sempre espressione.
In fondo, come suggerisce la sua poetica, c’è chi dipinge su tela, chi su legno o plastica. E chi, come lei, sceglie di farlo sugli abiti e sugli spazi. Perché l’arte, in ogni sua forma, resta sempre un’espressione dell’anima dell’artista.
Per Maggiori Informazioni: www.francescalevi.com