Il motto non è solo uno slogan: è una dichiarazione di intenti. In un periodo in cui il sistema moda appare frammentato e individualista, Chiuri propone la collaborazione come principio guida, sottolineando l’importanza dei valori condivisi, della comprensione reciproca e del dialogo con il mondo circostante. Una pluralità che non annulla l’individualità, ma che permette alle visioni creative di trasformarsi in progetti concreti.
Al centro della Collezione c’è il ritorno al desiderio e al corpo. In un’epoca in cui i corpi rischiano di essere ignorati o uniformati, gli abiti si pongono come strumenti per ascoltare, accompagnare e rendere visibili le pulsioni più autentiche di chi li indossa. Tattili e vivi, i capi diventano una mappa personale: incontri, momenti, interessi e scambi che raccontano un nomadismo interiore e culturale, dentro e attraverso la moda.
Molteplici sono le collaborazioni che hanno dato forma a questa visione: dalle artiste di generazioni diverse, come Mirella Bentivoglio e SAGG Napoli, fino alla reinterpretazione del guardaroba come spazio di relazione e sedimentazione culturale.
Il femminile e il maschile cessano di essere categorie opposte e si trasformano in aggettivi che descrivono qualità condivise. Uomo e donna sfilano insieme, superando la distinzione tra guardaroba maschile e femminile, per ripensare gli abiti come oggetti del vivere quotidiano: strumenti per accompagnare la vita, le emozioni e il desiderio.
Con questa Collezione, Maria Grazia Chiuri propone una visione personale della moda, in cui l’individualità si nutre della pluralità, e gli abiti diventano il riflesso di una vita condivisa e vissuta pienamente.
Per Maggiori Informazioni: www.fendi.com
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