Per la stagione A/I 2026-27, DAVii firma una delle sue dichiarazioni estetiche più nette e coerenti: un’esplorazione radicale della forma pura che elimina ogni distrazione cromatica per concentrarsi sull’essenza del progetto. La nuova Collezione si immerge in un Total Black assoluto, profondo, concettuale. Un nero che non riflette, ma assorbe. Che non illumina, ma scolpisce.
È una scelta che va oltre la palette: è un atto di sottrazione. Privando il capo del colore, il designer costringe l’occhio a confrontarsi con struttura, volume e proporzione. Il cuore della narrazione stilistica si costruisce infatti nell’interazione tra corpo e materia, in un dialogo serrato dove il tessuto non veste semplicemente, ma definisce lo spazio.
Protagonista tecnico della stagione è il neoprene ad alta densità, materiale che DAVii piega alla propria visione trasformandolo in strumento architettonico. La sua rigidità controllata consente di costruire silhouette a guscio, curve geometriche e volumi scultorei capaci di mantenere una precisa memoria di forma.
I capi si strutturano come corazze contemporanee, proteggendo la figura con un rigore quasi edilizio. Spalle enfatizzate, cappotti a campana, abiti che si aprono in bolle tridimensionali: ogni elemento sembra progettato più che disegnato, come se fosse passato da un tavolo di modellazione industriale prima ancora che da uno atelier.
In questa grammatica del nero, la monocromia diventa un dispositivo tecnico. L’assenza di variazioni cromatiche amplifica la percezione dei tagli vivi e delle cuciture termosaldate, tratti distintivi del DNA del Brand. Le superfici si alternano tra opaco e satinato, tra compatto e leggermente poroso, creando un gioco sottile di profondità che sostituisce la decorazione tradizionale. Il nero, così trattato, non è mai uniforme: è stratificato, dinamico, quasi tattile. La luce scivola sui bordi netti e si incunea nelle pieghe, rivelando l’accuratezza costruttiva attraverso micro-contrasti materici.
Ogni pezzo della Collezione è concepito come una scultura in movimento. Il vuoto tra tessuto e pelle diventa parte integrante del Design, elemento attivo quanto la materia stessa. Non si tratta di vestire il corpo in modo aderente o fluido, ma di costruire intorno ad esso una nuova anatomia. I volumi sfidano le proporzioni convenzionali: maniche amplificate, busti sospesi, orli che si staccano dal corpo creando intercapedini d’aria. Il risultato è una silhouette che occupa lo spazio con consapevolezza, trasformando chi la indossa in presenza scenica.
Con questa Collezione A/I 2026-27, DAVii ribadisce la propria identità sperimentale e tecnica, allontanandosi da qualsiasi concessione decorativa per concentrarsi su forma, ingegneria e purezza concettuale. Non più semplici capi, ma strutture che abitano lo spazio, dispositivi tridimensionali che ridefiniscono il rapporto tra moda e architettura.
In un panorama spesso dominato da sovrapposizioni visive e stimoli eccessivi, la scelta di un nero assoluto e di una costruzione rigorosa suona come una presa di posizione chiara: la moda può ancora essere un esercizio di sottrazione, un laboratorio di forma e una dichiarazione di intenti scolpita nel buio.
Per Maggiori Informazioni: www.daviiofficiel.com
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