domenica 1 febbraio 2026

Salone del Mobile.Milano 2026: Il progetto come infrastruttura globale

Con oltre 1.900 espositori da 32 Paesi, una superficie espositiva completamente sold out e un palinsesto che intreccia industria, cultura e visione curatoriale, il Salone del Mobile.Milano 2026 conferma il proprio ruolo di piattaforma strategica globale per il Design contemporaneo. In programma dal 21 al 26 Aprile a Fiera Milano Rho, la 64ª edizione segna un passaggio decisivo: da manifestazione fieristica a vera e propria infrastruttura culturale e progettuale, capace di leggere e orientare le trasformazioni del settore.








I numeri raccontano una crescita solida:
36,6% di espositori esteri, 227 Brand tra debutti e ritorni, oltre 169.000 Mq. di superficie netta. Tornano le Biennali - EuroCucina con FTK – Technology For the Kitchen e il Salone Internazionale del Bagno - insieme a SaloneSatellite, che coinvolgerà 700 Designer under 35 e 23 scuole Internazionali, riaffermando Milano come capitale del progetto contemporaneo.

Il filo rosso dell’edizione 2026 è un’architettura di contenuti sempre più integrata. Tra le principali novità spicca il debutto di Salone Raritas (Padiglioni 9-11), nuova piattaforma dedicata al Collectible Design: 25 espositori selezionati daranno vita a un atlante di pezzi unici, icone curate e produzioni speciali, con la curatela di Annalisa Rosso e l’exhibition design firmato Formafantasma. Non una sezione di lusso, ma un progetto culturale che mette a fuoco il valore dell’unicità nel mercato professionale del progetto.

Nel percorso A Luxury Way (Padiglioni 13-15) prenderà forma Aurea, an Architectural Fiction, installazione immersiva ideata da Maison Numéro 20: un Hotel immaginario che trasforma l’interior design in racconto sensoriale, dove luce, materia e spazio costruiscono un’esperienza emotiva dell’abitare, con un’attenzione centrale alla sostenibilità.

Verso Salone Contract
Il 2026 segna anche l’avvio del percorso che porterà al debutto ufficiale di
Salone Contract nel 2027. Il Masterplan, affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten (OMA), esplora un settore in forte evoluzione - hospitality, retail, marine, real estate - in cui il valore si sposta dal prodotto al sistema. Già nel 2026, un Forum Internazionale, una Lectio di Koolhaas e percorsi tematici in fiera offriranno una prima lettura critica del contract come ecosistema complesso, integrato e globale.

La sostenibilità emerge come asse concreto e misurabile. Il Salone ha rinnovato la certificazione ISO 20121 per il triennio 2026-2028, rafforzando un approccio basato su misurazione degli impatti, filiere responsabili e circolarità del progetto. Una visione che dialoga con l’industria: nel 2025 la filiera legno-arredo ha registrato un fatturato di 52,2 Miliardi di euro (+1,3%), con un export stabile al 37%, confermando il ruolo centrale del Salone come piattaforma di posizionamento Internazionale.

Durante la Milano Design Week, il Salone rafforza il legame con la città: dalla serata inaugurale al Teatro alla Scala con la Filarmonica, ai progetti urbani come il Design Kiosk, l’edicola in Piazza Duomo in collaborazione con K-Way, fino all’apertura di oltre 200 showroom dei Brand espositori. Un ecosistema diffuso che intreccia Design, architettura, cultura e mobilità urbana.

Il Salone continua a espandere la propria rete Internazionale: Stati Uniti, Europa, Medio Oriente e Asia sono al centro di una strategia di lungo periodo che include collaborazioni con Art Basel, missioni culturali e roadshow globali. "In un contesto geopolitico instabile - sottolinea la presidente Maria Porro - il Salone riafferma il suo ruolo di punto fermo: un luogo dove l’industria si incontra, il pensiero si articola e il futuro si progetta".

Il Salone del Mobile.Milano 2026 si presenta così come sistema aperto, capace di generare valore economico e culturale, di attivare connessioni globali e di tradurre il Design in visione, responsabilità e progetto condiviso.

Per Maggiori Informazioni: www.salonemilano.it