venerdì 27 febbraio 2026

Pinko: Presenta “Estate Italiana”, l’estate tra memoria e contemporaneità

L’estate in Italia non è mai solo una stagione: è un’immagine collettiva, un suono che rimbalza nell’aria calda, una luce che amplifica i colori fino quasi a bruciarli. È la sabbia che scotta sotto i piedi, il gelato che si scioglie troppo in fretta, le spiagge invase dagli ombrelloni, i turisti ovunque, e il profumo del sugo che si diffonde fin dalle prime ore del mattino. 





Per la P/E 2026,
Pinko trasforma questa iconografia in una narrazione visiva immersiva con la Campagna “Estate Italiana”: un viaggio nel tempo tra gli Anni’80 e ’90 reinterpretato con uno sguardo radicalmente contemporaneo. Non nostalgia fine a sé stessa, ma un cortocircuito estetico tra rituale e modernità, ironia e Glamour, cultura popolare e linguaggio High-Fashion.

La Campagna cattura scene di vita quotidiana che diventano cinema: in una balera di provincia la musica esce da un jukebox, qualcuno urla “bingo!”, generazioni diverse si incontrano sotto luci calde e leggermente sgranate. Le modelle non interpretano, abitano le immagini: ballano, si muovono naturalmente tra composizioni stratificate e texture analogiche, con una patina visiva che cita gli Anni’80 e ’90 senza esserne prigioniere. In una casa del Sud, una nonna sistema l’abito con un gesto deciso e insiste perché tu mangi ancora un po’.

Ogni gesto quotidiano diventa styling, ogni compleanno, flirt estivi o incontro tra amici di sempre si trasforma in un racconto emotivo e autentico. La donna Pinko attraversa questi rituali con consapevolezza e ironia: sensuale ma autoironica, emotiva ma lucida. Anche in città, tra file interminabili e piccioni in volo, osserva il caos con uno sguardo divertito. I turisti cercano un’Italia da cartolina, mentre lei incarna un’Italia vissuta, autentica, imperfetta.

Il progetto, guidato dall’Art Director Lorenzo Posocco, prende forma grazie al lavoro degli AI Artist Maverick Tollon e Jovan Stevanovic, che integrano l’intelligenza artificiale come strumento creativo. L’AI non è un semplice effetto speciale, ma parte integrante del processo visivo: amplifica la narrazione, stratifica le immagini, rendendo possibile un’estetica che oscilla tra reale e ricostruito, memoria e visione.

La P/E 2026 di Pinko è un’estate che non ingiallisce, una memoria che si rinnova, una donna che attraversa il passato con lo sguardo rivolto al futuro. Profondamente Italiana. Inevitabilmente contemporanea.

Per Maggiori Informazioni: www.pinko.com