Vogue Italia inaugura il 2026 con una copertina esclusiva e un'intervista che racconta la figura riservata e al contempo fondamentale di Laura Mattarella. Per la prima volta, la figlia del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, offre uno spunto sulla sua vita pubblica e personale, sulla sua visione del servizio e della responsabilità, oltre a rivelare come concilia la sua discrezione con il suo ruolo Istituzionale.
Come sottolinea Francesca Ragazzi, Head of Editorial Content di Vogue Italia, che ha curato l’intervista, "Il lungo e prudente tempo di riflessione che Laura ha dedicato prima di accettare l’intervista rivela molto della sua personalità". Quello che emerge dalle parole di Laura Mattarella è una figura che ha scelto di non mettere mai la propria presenza in primo piano, ma che ha sempre saputo farne un valore per la sua famiglia e per il Paese.
Il colloquio con Laura Mattarella dipinge un’immagine chiara e lucida della sua visione del ruolo istituzionale che ricopre accanto al padre. Con grande umiltà, racconta: "So solo che devo essergli vicina: a volte accanto, altre un passo dietro". Una metafora che cattura l’essenza del suo impegno, fatto di silenzio, ma anche di un supporto costante e delicato, che non cerca la ribalta ma che è indispensabile per la stabilità del suo ambito istituzionale.
Nel corso dell’intervista, Laura sottolinea anche la mancanza di formalizzazione del suo ruolo, specificando che il titolo di "First Lady" non esiste nell'ordinamento Italiano: «Il ruolo di “first lady” in Italia non è previsto. Nei protocolli del cerimoniale, in Italia e all’estero, vengo semplicemente indicata come “signora Laura Mattarella”».
Una delle riflessioni più toccanti riguarda la sua scelta di preservare una vita familiare semplice e lontana dalle luci dei riflettori: "Ho cercato di mantenere per me e la mia famiglia una vita assolutamente normale". La riservatezza e l’equilibrio che guidano la sua vita privata si riflettono nella sua idea di famiglia, vista come un rifugio lontano dalle attenzioni mediatiche.
Laura Mattarella rivela anche il valore che la sua famiglia ha sempre attribuito alla libertà di pensiero. "Le donne della mia famiglia sono state da sempre educate a pensare con la propria testa, a coltivare pensieri propri", un’eredità che le ha permesso di sviluppare una visione indipendente della vita e della politica.
Il tema dell’impegno sociale non è meno importante nel racconto che Laura Mattarella fa di sé. Parlando del suo contributo a iniziative solidali e culturali, dice: "Sono lieta di poter contribuire al sostegno di buone cause… Educazione, prevenzione, ricerca, cura sono elementi essenziali per il progresso della società". Un impegno che si svolge con discrezione, senza mai prevaricare la funzione del Presidente, ma che promuove valori costituzionali di solidarietà e progresso.
Uno dei temi centrali nell’intervista è la riflessione sul valore della gentilezza nella vita pubblica, un concetto che Laura Mattarella considera fondamentale per il buon funzionamento delle istituzioni e delle relazioni umane. "La gentilezza non è solo una qualità personale, è un cammino, un metodo di mitezza", spiega. Non si tratta semplicemente di cortesia o bon ton, ma di un atteggiamento che porta al rispetto reciproco, alla capacità di ascoltare e di dialogare, anche nei momenti più difficili.
Questa intervista, è stata pubblicata nel numero di Gennaio 2026 di Vogue Italia, offre un’immagine inedita di una donna che ha scelto di rimanere in secondo piano, pur svolgendo un ruolo di grande importanza all’interno della vita pubblica e istituzionale del Paese. Un ritratto che celebra la discrezione come forma di forza, e che invita a riflettere sul vero significato della responsabilità e del servizio pubblico.
Per Maggiori Informazioni: www.vogue.it
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