sabato 10 gennaio 2026

Roberto Cavalli: Pre-Fall 2026, Fausto Puglisi e la New York di Scorsese

Un viaggio nella New York degli Anni' 70, quella ruvida, magnetica e cinematografica di Martin Scorsese. È da questa immaginazione - o forse da questo ricordo collettivo - che parte Fausto Puglisi per costruire la nuova Collezione Roberto Cavalli, un lavoro in cui estetica, memoria e desiderio di rinascita si intrecciano con la naturalezza di un gesto d’autore.









Scorsese è da sempre una guida per Puglisi; New York, la città più bella del Mondo. Una bellezza che nasce dal caos, dalle collisioni culturali, dalla vitalità che germoglia proprio dove il buio sembra prevalere. Gli Anni' 70 sono il DNA del Brand e dell’uomo: è il decennio in cui Roberto Cavalli sovverte le regole della moda con le sue stampe fotografiche, il denim reinventato, il patchwork come linguaggio, la pelle lavorata come un gioiello. Ed è anche il decennio in cui nasce Puglisi, trasformando la citazione in materia personale, quasi viscerale. Ma l’omaggio non è nostalgico: come allora, anche oggi un’ombra attraversa il mondo, e come allora proprio da quell’oscurità può scattare una nuova energia, una promessa di rivoluzione culturale.

La Collezione vive di questo paradosso fertile: radici profonde e sguardo affilato sull’oggi. I codici Cavalli vengono esplorati con una libertà potente. La pelle, pilastro della Maison, ritorna con effetti invecchiati, frange mobili, microborchie e lavorazioni iconiche che lasciano emergere tutta la maestria artigianale. Il montone e la Eco-Fur costruiscono volumi morbidi e scolpiti grazie a tecniche avanzate; gilet e micro top rimandano all’hardware urbano degli Anni' 70 ma si trasformano in statement contemporanei. Le stampe fotografiche ritornano in patchwork di Satin e Denim, quasi in montaggio cinematografico, a celebrare la libertà visiva del primo Cavalli con un ritmo nuovo.

Lo slipdress si ribalta: da abito con spacchi a top da indossare sui jeans, per una sensualità immediata e istintiva. Velluto, camoscio e fustagno maltinto ridisegnano un tailoring urbano fatto di giacche strutturate e gonne funzionali. La zebra esplode sulla seta e sul Denim, si muove sugli chiffon leggeri che catturano l’energia della notte. La maglieria conquista la scena: jacquard intensi, maxi-cardigan con eco-pelliccia, volumi liberi, rilassati, intrinsecamente cool.

Dall’archivio riaffiora la stampa Kimono, con i suoi fiori Giapponesi vibranti che sbocciano su una robe di seta da portare con costume coordinato; il leopardo si apre in rose che migrano sugli accessori, piccoli talismani di un romanticismo assertivo. I volumi diventano ariosi, i maxi-abiti fluttuano stretti da cinture-gioiello snake, mentre i gown plissé evocano una sensualità eterea. Un suit bianco in jacquard leopardato accenna al Glamour leggendario di Bianca Jagger.

Anche gli accessori amplificano l’energia del racconto: stivali in pelle invecchiata o cavallino leopardato con platform, sandali con farfalle smaltate a mano, pump serpente in zebra, leopardo, cavallino o effetto razza. Le borse Snake, le collane butterfly, i ciondoli corno compongono un sistema di simboli che custodisce l’anima profonda della Maison.

Tutti i codici Cavalli ritornano - la pelle, l’eco-fur, gli abiti leggeri, il jersey, il denim, le stampe iconiche - ma in una forma rigenerata, scritta per il mondo di oggi. C’è l’Heritage, ma senza nostalgia. C’è la libertà hippie del primo Cavalli, ma filtrata attraverso lo sguardo di una generazione abituata a muoversi fra luci e chiaroscuri. È una Collezione che parla di trasformazione, di forza, di un’energia che nasce dal buio.

Per Maggiori Informazioni: www.robertocavalli.com